Emma e il suo racconto completo in “Sbagliata ascendente Leone”: «Sono bionda ma non mi frega nessuno»

Domani esce su Prime Video il docu film che racconta gli ultimi anni della cantante «Voglio che la gente sappia tutto di me, vediamo se sapranno ancora criticarmi così aspramente»
Emma, foto di Nicole Verzaro
Emma, foto di Nicole Verzaro, abiti: Gucci

«”Sbagliata ascendente Leone” è perché se avessi lasciato sbagliata e basta voi giornalisti, anzi voi tutti, vi sareste lamentati», spiega Emma alla prima per la stampa del suo documentario, da domani su Prime Video.


«Che cosa dice l’ascendente Leone di me? Ma io che ne so, ho fatto il calcolo dell’ascendente online ma non ci capisco niente!». C’è molto della cantante pugliese in questa sua dichiarazione. Qualcosa di leggero e vero che rende il racconto intimo e interessante. Perché per guardare (e apprezzare) Sbagliata ascendente Leone non bisogna  essere fan di Emma Marrone e della sua musica. Anzi.


Emma, che confessa che lo vedrà per la prima volta soltanto alla premiere di stasera, racconta di averlo voluto realizzare per eliminare tutti i pregiudizi su di lei. Per fare in modo che le persone potessero vedere un ritratto più umano, perché così forse ci penseranno due volte prima di attaccare lei (e chiunque altro) sui social.

Di sicuro nel docufilm, diretto dal duo Bendo (Lorenzo Silvestri e Andrea Santaterra) Emma si presenta a 360 gradi. Con tutte le sue paure e tutta la sua innegabile grinta nell’affrontare ben 3 interventi causati dal tumore alle ovaie e all’utero. Ma anche con tutto il suo spirito materno che la porta ad accudire gli amici. «Cucino bene e tutti si accollano, questa è la verità», racconta lei ridendo.

Emma: «Avrò la faccia da Cicciobello ma sono una faina»

Non senza dimenticare di ribadire sul finale dell’incontro: «Sarò anche bionda ma non mi fregano. Magari la gente può pensare che io abbia la faccia da Cicciobello e di potermi ingannare ma si sbaglia di grosso. Sono una faina». Emma fa anche molto ridere, si vede nel docufilm, ed è proprio l’unione del registro serio con quello più scherzoso a risultare vincente.

Il docu parte con lei che va a trovare la sua famiglia in Puglia e subito si prova una stretta al cuore perché si vede il padre, scomparso da poche settimane. A lui infatti è dedicato il film. «È ciò che rimane e che posso dedicare a lui». Lui, grande supporter di Emma dalla prima ora.

Poi si passa al concerto all’Arena di Verona con Emma che non nasconde l’enorme emozione. La cantante intanto racconta e si racconta, sguardo non in camera e decisamente ravvicinato per una visione ancora più intima e quasi spontanea, con i cambi immagine che vengo appositamente lasciati.

Emma e i momenti più duri e le sliding doors

Passa in rassegna tutti i momenti più duri e le “sliding doors” che si sono succedute nella sua vita. Come quella importantissima di quando sua madre la iscrisse a un provino a Roma senza avvisarla, ma proprio quel giorno aveva una visita di controllo per il primo tumore che le venne diagnosticato a 24 anni. Scelse di andare al provino ed era quello per Amici.

La fatica, la rabbia, il senso di impotenza per essere messa alla prova per ben 3 volte non vengono assolutamente risparmiati. Ma Emma non vuole mollare mai e a pochi giorni di distanza da uno dei pesanti interventi a cui viene sottoposta si trova già a calcare il palco per un concerto.

Emma e la battaglia per rendere nota la fecondazione assistita

In conferenza non tralascia di rispondere ai commenti malevoli ricevuti dopo che aver annunciato di aver congelato gli ovuli in previsione di una possibile gravidanza. «In Italia manca un’informazione medica. Viviamo in un Paese bigotto, sembra di stare nel Medioevo. Non viene spiegato alle donne malate che esiste questa possibilità. Non è egoismo cercare di avere un figlio quando si è malate ma è un gesto d’amore. Io sono per la scienza e la medicina, poi ognuno fa i conti con la propria spiritualità».

Emma, le persone più importanti e la musica

Vengono anche raccontate bene le persone che sono accanto a Emma. La sua manager, Francesca Savini, e Maria De Filippi, ovviamente. «Una persona che si fida di me come io mi fido al 100% di lei». E vengono raccontati anche i momenti più rilassanti e piacevoli, come le cene con gli amici nel giardino della casa di Roma con lei in veste di cuoca.

E poi c’è spazio per la musica. Sbagliata ascendente Leone è anche il brano all’interno della colonna sonora che esce domani in streaming. Emma ammette di averne pronti parecchi di pezzi: «Potrei pubblicare pure un doppio album prossimamente!». Nel docu si vedono i momenti di scrittura, in ritiro sul Lago di Garda, insieme ai suoi autori Jacopo ET e Alessandro La Cava.

Emma e Sanremo

La cantante ha raccontato anche che non andrà di sicuro al festival di Sanremo quest’anno. «Non ho un progetto pronto e quindi preferisco magari provarci un altro anno. Non che ritenga che non sia utile ai cantanti, anzi! Non ha senso tirarsela e non andare. L’anno scorso mi sono presentata soprattutto per mio padre che ci teneva molto».

Emma conclude raccontando quanto sia stato utile e liberatorio girare questo film. «Non è stato particolarmente doloroso girarlo, mi sono sentita molto bene alla fine. Ma ormai non ho più manco mezzo scheletro nell’armadio!».


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