X Factor, i momenti migliori e peggiori della semifinale

Tra duetti e cover, si chiude con l’eliminazione di Erio la semifinale del talent show di Sky. Un fallimento per la trasmissione, secondo Manuel Agnelli
X Factor 2021
I Bengala Fire sul palco della semifinale di X Factor 2021, foto ufficio stampa

Iniziando il racconto della semifinale di X Factor 2021, in diretta dal teatro RePower, c’è una cosa importante da dire: Ludovico Tersigni, per la prima volta, è vestito bene. Ma non solo. Perché per la prima volta si prende un attimo per ringraziare tutti, pubblico compreso, per averlo accompagnato in questa sua nuova esperienza che si concluderà settimana prossima al Forum di Assago per il gran finale.


Se nello scorso live show ad aprire le danze è stato Ed Sheeran, questa volta il compito spetta a qualcuno che ormai è di casa al talent show di Sky: Manuel Agnelli. Il cantante apre la semifinale presentando La profondità degli abissi, brano contenuto nella colonna sonora di Diabolik, nuovo film dei Manetti bros nella sale dal 16 dicembre. Ad accompagnarlo sul palco, a sorpresa, i Litlle Pieces of Marmelade, finalisti della scorsa edizione di X Factor.


Un ottimo inizio, che magari a qualcuno avrà fatto rimpiangere Ed Sheeran, ma che ha sicuramente scaldato i motori nel modo giusto per questa semifinale.

Con i duetti si poteva fare di più…

Per la semifinale nessuna doppia eliminazione, ma un bel regalo per aprire lo show nel migliore dei modi: ognuno dei semifinalisti ha la possibilità di cimentarsi in un duetto. Fellow ci dimostra il grande potere dei social, in grado di accorciare le distanze e unire gli artisti, portando sul palco I Won’t Complain insieme a uno dei suoi idoli, nonché autore del brano, Benjamin Clementine (che gli aveva scritto i complimenti in un commento). Le loro voci si uniscono in una danza che fa dimenticare la giovane età del cantante, completamente a suo agio vicino al cantautore inglese.

«Il mondo è cambiato. Anche la musica è cambiata, ma lo capisci quando qualcuno sa scrivere». Così Samuele Bersani alla fine della sue esibizione con gIANMARIA. I due hanno cantato insieme uno dei grandi successi del cantautore, Spaccacuore, con l’intensità giusta, senza sovrastarsi l’un l’altro, ma facendo sì che le loro voci si abbracciassero, pronte proprio a spaccarci il cuore (come detto, ironicamente, anche dal buon Tersigni).

… e anche osare di più

A non essere altrettanto ben amalgamati con i loro ospiti, invece, sono gli artisti rimasti nel roster di Manuel Agnelli: Erio e i Bengala Fire. Il primo canta con La Rappresentante Di Lista (che, nel ringraziarli, Emma chiamerà Lo Stato Sociale…), portando sul palco il brano con cui hanno partecipato a Sanremo, Amare. Il risultato non è dei migliori: la voce di Erio è completamente sovrastata da quella di Veronica, potente e avvolgente, che però non riesce a trovare la chiave giusta per amalgamarsi al meglio con quella del cantante di Agnelli.

I Bengala Fire, invece, cantano per la prima volta in italiano. Ad accompagnarli sul palco è Motta, con uno dei suoi brani più belli: Del tempo che passa la felicità. Il risultato, nonostante l’entusiasmo dei giudici, poteva essere molto più alto. L’esibizione è poco incisiva e, probabilmente, siamo così abituati a sentir cantare il frontman in inglese che quando canta in italiano sembra una lingua non sua.

Baltimora è senza infamia e senza lode. Dopo aver presentato delle cose davvero interessanti, a partire dagli inediti, la scelta di Hell Raton di accostarlo a Fulminacci lo rimette in una zona di confort che forse non gli serve. Si poteva, decisamente, osare di più.

Un annuncio inaspettato

Tra la prima e la seconda manche abbiamo il brivido che ci serviva questa sera. Sul palco della finale di X Factor 2021, il prossimo 9 dicembre, non troveremo solo i Coldplay. Infatti, oltre ad una delle band internazionali più amate al mondo, qualcuno farà finalmente il suo trionfale ritorno a casa. Infatti, ad esibirsi durante la finale, saranno i Måneskin, di ritorno dal grande successo negli USA, tra concerti e partecipazioni a programmi tv.

X Factor 2021: gIANMARIA conquista, nonostante i problemi tecnici

Nella seconda manche della semifinale di X Factor 2021 i ragazzi tornano ad essere “soli”. Ancora una volta, propongono delle cover. Arrivati alla semifinale avremmo preferito sentire gli inediti, perché i tempi sono maturi.

Dopo sei settimane il pubblico da casa ha imparato ad apprezzare gli artisti. Ognuno ha il suo preferito, la sua canzone del cuore, e per questo sarebbe stato bello sentirli una volta in più su qualcosa che gli appartiene. Ma va bene così, ci accontentiamo delle cover.

E probabilmente si accontentano un po’ anche loro. Arrivati in semifinale, infatti, a brillare sono soprattutto due artisti: gIANMARIA e Fellow. Il primo, nonostante un problema tecnico che manda nel pallone anche Ludovico Tersigni, propone una versione (in parte riscritta) di Alexander Platz. Con questa esibizione il 18enne di Vicenza ha davvero spaccato a metà il cuore di tutti.

Fellow, invece, finalmente sale sul palco di X Factor 2021 con un brano che gli permette di essere sciolto e di far vedere che non ha paura delle luci della ribalta: Dog Days Are Over di Florence and The Machine. Il risultato ci dimostra che, al di là della sua potentissima voce, è in grado di avere presenza scenica e di prendersi il palco anche con brani fuori dalla sua comfort zone.

L’ultima eliminazione a X Factor 2021

Baltimora porta uno dei capolavori di Morgan, Altrove, e forse per la prima volta si confronta con un brano troppo più grande di lui. I Bengala Fire, invece, forse per la prima volta danno ragione a Mika: con il medley senz’anima di Sunny Afternoon dei The Kins e Chelsea Dagger dei The Fratellis arrivano a toccare quella dimensione da cover band, critica mossagli dal giudice dal primo giorno. Un vero peccato, visto che fino a questo punto hanno fatto un ottimo percorso, dimostrando di saper interpretare i brani assegnati e saperli rendere propri.

Erio, che è l’eliminato della semifinale di X Factor, brilla come sempre di luce propria, ma non balla. Con Street Spirit (Fade Out) dei Radiohead chiude il suo percorso nel talent show. E noi, nonostante qualche piccola critica mossagli in queste settimane, pensiamo che fuori da questa esperienza in molti ricorderanno la sua sensibilità e la sua unicità.

Hot Factor, se ve lo siete perso…

Solitamente una volta conclusa la puntata sono tanti quelli che spengono la tv/il pc e si avviano verso le braccia di Morfeo. Noi, però, questa volta abbiamo deciso di rimanere incollati allo schermo anche per l’after show. E abbiamo fatto bene.

Come ormai avrete capito, il tavolo dei giudici quest’anno è stato piuttosto tiepidino. Escludendo qualche guizzo e polemica, comunque esauritasi nel giro di pochi minuti, i quattro giudici hanno dato il meglio di sé durante l’Hot Factor con Paola Di Benedetto.

Il motivo? L’eliminazione di Erio. Manuel, Emma e Mika non se le sono mandate a dire. Per Agnelli l’uscita del suo pupillo è “un fallimento per il programma”. Dopo questa frase, probabilmente, si sono detti tutto quello che si tenevano dentro da più di un mese. E zitto zitto, buono buono, ad uscirne vincitore è stato Manuelito, che non solo ha portato in finale il suo Baltimora, ma ha dato un’importante lezione a tutti: i fallimenti sono importanti e servono più delle vittorie.


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