X Factor, nel primo Live molti complimenti, ma poche critiche

Il nostro racconto della prima puntata del talent show di Sky, tra giudici tiepidi, Tersigni ancora un po’ ingessato e gli inediti delle band che non convincono totalmente il pubblico
X Factor 2021 Bengala Fire
I Bengala Fire sul palco di X Factor 2021, foto ufficio stampa

“Per aprire una porta bisogna esserci tutti”. Una frase che racchiude perfettamente il mood con cui inizia il primo Live di X Factor 2021. I ragazzi si incontrano, sorridono per mascherare la tensione del primo confronto con il pubblico, da casa e seduto all’interno del Teatro Repower di Assago.

Con Born Slippy degli Underworld a fare da sfondo all’ingresso dei giudici, i Live di X Factor 2021 possono ufficialmente iniziare. Ma prima, a fare gli onori di casa il nuovo presentatore del talent show: Ludovico Tersigni. Forse, complice la tensione e il primo banco di prova in prima serata, il suo modo di porsi ricorda molto quello di Alessandro Cattelan (un po’ come il suo outfit discutibile, ma questa è un’altra storia).

Mika sul Ddl Zan: «Questa non è l’Italia che amo»

Se pensavate che all’interno dello show non ci sarebbe stato spazio per il Ddl Zan, vi sbagliavate di grosso. Emma e Mika, con toni pacati, vogliono dire la loro su quanto accaduto mercoledì al Senato: «Le immagini arrivate sono imbarazzanti e hanno scritto una bruttissima pagina della storia del nostro Paese. Parlo a nome di un programma, che da sempre si è battuto contro ogni discriminazione» ha detto Emma.

E Mika ha voluto sottolineare come questo sia un tema a cui tiene molto: «Questa non è l’Italia che amo. Non è l’Italia che mi ha accolto e difeso in questi ultimi anni. Ma penso sia ancora lì fuori, capace di amare e di accogliere. Un’Italia in cui voglio continuare a credere». Emma e Mika si espongono, giustamente, su una tematica che ci riguarda tutti, e sulla quale nessuno dovrebbe essere indifferente.

Così, comincia ufficialmente il primo Live show di X Factor 2021. Per questa prima serata non c’è nessun eliminato, solo sei concorrenti a rischio. Gli artisti dei quattro roster si sfideranno, in due manche, con i loro inediti. La settimana prossima, invece, li vedremo cimentarsi con le cover e scopriremo il primo eliminato.

Una mossa azzardata quella di presentare la prima sera gli inediti? Probabilmente sì, visti i risultati. L’urgenza di esprimersi e la necessità di dimostrare le proprie capacità sono comprensibili, ma forse il pubblico ha ancora bisogno di conoscere meglio i 12 concorrenti del talent show.

X Factor, prima manche: Bengala Fire on top, da risentire Nika Paris e Versailles

A sfidarsi nella prima tornata sono i Bengala Fire, Baltimora, Nika Paris, gIANMARIA, Westfalia e Versailles.

I Bengala Fire portano quel brit-rock che tanto abbiamo amato nei primi anni ’10 del 2000. Senza suonare vecchi o già sentiti, presentano Valencia, uno degli inediti più forti di questa prima serata. Mario, il frontman, potrebbe avervi ricordato il giovane Brandon Flowers di Somebody Told Me o Mr. Brightside. Anche Mika è stupito e gli chiede se sia sempre stato così figo. Quello che conta, però, è che i Bengala Fire sono una band coesa e che funziona alla grande sul palco di X Factor.

Parlando di band, non possiamo dire esattamente la stessa cosa dei Westfalia. La band di Mika ha sicuramente un progetto interessante e molto ricercato, ma forse non basta. Non fanno un genere mainstream e ci ricordano molto quel R&B che arriva dall’America. Ci piacciono le sonorità alla Anderson .Paak, ma sul palco sembrano, a differenza dei Bengala Fire, poco coesi.

Parlando dei singoli artisti, ci sono sicuramente dei top e dei “ne riparliamo presto”. gIANMARIA, ad esempio, si riconferma tra gli artisti con il progetto più interessante. Con il suo “metro e novantaquattro di inquietudini” ci presenta I suicidi (nella versione prodotta da Bias) ed è una coltellata dritta nel petto. Il suo tormento interiore, per tutta la durata del brano diventa anche il nostro. Anche Baltimora (aka Edoardo Spinsante) con Altro ci dimostra di avere una grande potenza vocale e, come giustamente sottolinea Manuel Agnelli, la sua voce viene resa contemporanea dalla produzione, a cui lui stesso ha lavorato con Sixpm, Jacopo Volpe ed Enrico Brun.

I nostri “ne riparliamo” sono per Nika Paris e Versailles. La prima canta ancora in francese e con Tranquille (Mon coeur) non abbiamo nessuno effetto “wow”. Il secondo propone un crossover tra rock e trap, che tanto piace al suo giudice Hell Raton, ma non convince a pieno. Forse è già sentito? La sua è sicuramente una formula interessante, tra grunge, trap e autotune, ma deve trovare davvero il modo di distinguersi.

In tutto questo non ci siamo assolutamente dimenticati dei giudici. Non li stiamo tirando in causa perché, durante questo primo Live di X Factor, sono stati decisamente tiepidi. Molti complimenti e poche critiche. Ma è la prima puntata, probabilmente stanno ancora prendendo le misure dei loro avversari.

Carmen Consoli superospite e la seconda manche, con la caduta delle band

Alla fine della prima manche è poi il momento della superospite di questa prima puntata: Carmen Consoli. Per la cantantessa non sembra essere passato un giorno e il suo medley di L’ultimo bacio e Tutto l’universo obbedisce all’amore, dedicata al maestro Franco Battiato, ci riporta per un momento al di fuori del Teatro Repower, lontani dalle dinamiche dei talent show. Qui Tersigni si dimostra un po’ impacciato, ma probabilmente anche lui deve ancora prendere le misure del palco di X Factor.

I nomi che non hanno fatto centro, alla fine della prima manche, sono: Bengala Fire, Versailles e Westfalia. Le band non convincono il pubblico a casa e su questo bisognerà fare una riflessione.

Si apre così la seconda manche, dove vediamo salire sul palco: Mutonia, Fellow, Vale LP, Karakaz, Erio e Le Endrigo. Partiamo dalle note positive: in questa seconda parte di X Factor abbiamo diversi up e pochissimi down. I Mutonia, con il frontman stranamente vestito, suonano la loro Rebel e portano un altro po’ di rock sul palco di X Factor, per la gioia del loro giudice Manuel Agnelli. Forse, quello che gli manca è un tocco un po’ glam, anche per conquistare il pubblico.

I Karakaz vanno ancora capiti. Useless è il pezzo perfetto da ascoltare quando si è incazzati neri e si vorrebbe spaccare tutto. Ma quello che ci chiediamo è: quale sarà l’evoluzione di questo progetto? Il loro è un suono granitico, ma saranno in grado di riportarlo senza ripetersi anche nelle prossime puntate?

Ultima band ad esibirsi sul palco sono Le Endrigo. Cose più grandi di te è un “pezzo furbo”, come sottolinea anche Angelli, una sorta di “paracul rock“. C’è da dire però che vederli in mutande suonare dentro un cesso è stata forse una delle cose più divertenti viste ieri sera, che ha dato un po’ di brio alla serata. Il pezzo, al di là del paraculismo, è forte e ha anche potenza radiofonica. Due elementi da non sottovalutare, visto che stiamo parlando di X Factor.

Andando sui singoli artisti, Fellow porta a casa una performance da brividi. Il suo inedito Fire ha spessore e la sua potenza vocale lo rende ancora più centrato. Piace ai giudici, piace a noi e sembra piacere anche al pubblico. Le premesse dopo la prima puntata di X Factor sono decisamente buone.

Chéri di Vale LP è, invece, un tasto dolente. L’intenzione c’è. L’abbiamo apprezzata molto durante le prime fasi del programma e ci riserviamo di ascoltare anche la cover, settimana prossima, per esprimere un giudizio. Infine, Erio. Amore vero tocca le corde più profonde dell’anima. Lui è sicuramente emozionato e forse la performance canora non è delle migliori, almeno stasera.

La puntata è finita e tutti risalgono sul palco. I meno votati della seconda tornata sono: Vale LP, Mutonia e Karakaz. Anche questa volta il pubblico non ha premiato le band.

Se dovessimo trovare un aggettivo per definire questa prima puntata sarebbe: piatta. A tutti manca quella verve che servirebbe per tenere il pubblico incollato allo schermo. Come detto, ci sono tanti complimenti, ma ci si pizzica poco. Inoltre, la scelta degli inediti proposti subito durante la prima serata può essere un’arma a doppio taglio. Il pubblico vuole affezionarsi davvero agli artisti, cantare insieme a loro brani che conosce, per provare anche a capirli meglio. Gli inediti raccontano la loro esigenza espressiva, ma forse meglio lavorare con calma per non bruciare le tappe troppo in fretta.


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