Occhiaie, tanti sorrisi e la sensazione che è appena terminato un percorso importante. A poche ore dall’ultima puntata di X Factor, i finalisti del talent show di SkyUno sono pronti per commentare quanto successo ieri sera durante una conferenza stampa nella sede di Sky. Il vincitore Lorenzo Licitra si racconta ai giornalisti e forse non ha ancora metabolizzato la vittoria («Non ho dormito nemmeno dieci minuti», inaugura). I Måneskin, dati per favoriti da molti addetti ai lavori, sembrano essere molto coscienti (e felici) dell’esposizione mediatica a loro riservata. Il terzo classificato Enrico Nigiotti non abbandona il suo carattere scherzoso e racconta aneddoti sul suo percorso, tra scambi di battute con l’amico Damiano David (l’eccentrico frontman dei Måneskin) e con il vincitore. Infine Samuel Storm – quarto classificato a X Factor – che con gli occhi stupiti ripercorre un cammino artistico che non avrebbe mai immaginato. La puntata, che ha registrato 2 milioni e 784mila spettatori medi (con l’11,23% di share), è stata la finale più vista di sempre del talent show di Sky. 

Le dichiarazioni di Lorenzo Licitra

Il vincitore di X Factor 11 viene dal mondo della lirica ed è arrivato al pop, unendo una tecnica precisa a un repertorio decisamente ampio. Le emozioni di ieri sera sono palpabili nella voce del cantante: «Quel palco o ti mangia o lo mangi tu. Io mi sono divertito. Non c’è solo il saper cantare, ma ho imparato che c’è anche una comunicazione fisica», ha raccontato. Il suo coach Mara Maionchi gliel’ha detto, fino all’esaurimento: «Mi ha sempre consigliato di dare tutto per il pubblico, ed è un insegnamento che voglio custodire sempre. Mara era contentissima e molto soddisfatta del lavoro fatto insieme».

Man mano che passavano le puntate, il cantante di Ragusa ha allargato i propri orizzonti musicali («Volevo dare una nuova immagine di me. È per questo che ho scelto di portare anche un brano come Million Reasons di Lady Gaga. La canzone di Tiziano Ferro Sere Nere, invece, non l’avevo scelto io e inizialmente mi ha spaventato. Poi, in realtà, me lo sono goduto»).

Oggi è uscito per la Sony l’EP di debutto di Lorenzo Licitra, In The Name of Love. Per quanto riguarda il futuro, invece, non ci sono progetti chiari: «Mi piacerebbe portare la mia musica all’estero, ma anche cantare in italiano per il nostro Paese. Non so se ci saranno Sanremo, l’Eurovision, ecc. So solo che ho una grande voglia di lavorare». A chi dedica la sua vittoria? «A Zampaglione, che mi ha regalato un brano perfetto per me, e a mio nonno, che è venuto a mancare in questi due mesi».

Lorenzo Licitra, vincitore di X Factor 11/Ufficio Stampa Sky, Foto di Jule Hering

Le dichiarazioni dei Måneskin

Erano i favoriti di questa edizione di X Factor, ma non ce l’hanno fatta. Però, a dire la verità, i Måneskin sono ben coscienti che quello che conta non è la vittoria: l’importante è sfruttare un’occasione per arrivare al pubblico, proponendo la propria musica in maniera originale. E, piacciano o meno, questo hanno fatto.

Il frontman Damiano David fa le veci del gruppo e racconta: «Siamo super soddisfatti, davvero. È stato vedere concretizzato un sogno. Manuel Agnelli ci ha fatto capire che era dispiaciuto del secondo posto (ci teneva molto anche lui) ma era orgoglioso di questo percorso». E ancora: «Il nostro modo di stare sul palco non penso che sia stato un ostacolo per arrivare al pubblico. Anzi. Siamo un gruppo con un’età media di 17 anni, non ce la tiriamo ma siamo fieri del nostro lavoro. Da questo punto di vista mostrare un po’ di irriverenza non fa mai male. Bisogna saper portare le proprie idee».

Il loro singolo Chosen è tra i più apprezzati dal pubblico (sono già arrivati al Disco d’Oro): «Questo brano è stato il momento di svolta dal “facciamo musica per divertirci” al “vogliamo farlo di lavoro”».

Damiano David, frontman dei Måneskin/Ufficio Stampa Sky, Foto di Jule Hering

Le dichiarazioni di Enrico Nigiotti

Un fiume in piena. Quando il terzo classificato Enrico Nigiotti prende la parola è impossibile non restarne colpiti: «Per quanto mi riguarda ho vinto su me stesso perché mi sono ricreato una possibilità di lavorare e non è scontato. Io volevo solo arrivare all’inedito. Il resto è stato tutto un grande regalo», ha raccontato ai giornalisti. E ha continuato: «Tempo fa mi sono “autoeliminato” togliendomi una possibilità (il riferimento è a quando era concorrente di Amici nel 2010 e si eliminò dal programma per motivi d’amore, ndr), ora questa possibilità me la sono ripresa».

Dopo la notizia dell’eliminazione, infatti, Nigiotti ha chiesto ad Alessandro Cattelan di poter suonare un pezzo del suo inedito L’Amore È chitarra e voce: «Ho capito che quando chiedi una cosa in diretta TV, nessuno ti dice di no», ha scherzato.

Per Nigiotti le dinamiche del mondo musicale, insomma, non sono una novità. E forse, anche a causa di ciò, sembra ben centrato sull’essenziale di questa esperienza televisiva e umana: «Invece di stare sul divano e lamentarti di ciò che non va nell’industria musicale, mettiti in gioco. Basta preconcetti su tutto e tutti!».

Enrico Nigiotti/Ufficio Stampa Sky, Foto di Jule Hering

Le dichiarazioni di Samuel Storm

Infine c’è lui, Samuel Storm. Ha 19 anni, viene dalla Nigeria ma – dopo un difficile viaggio lungo nove mesi attraverso il deserto – è arrivato nel nostro Paese, dove attualmente vive. Per lui la musica rappresenta una valvola di sfogo enorme, una compagna di vita importante: «È tutto incredibile. Sono nati rapporti bellissimi in questo percorso», ha raccontato.

Ma, una volta arrivato in Finale, Samuel Storm ha abbandonato i pensieri riguardanti la sua difficile storia: «Ero concentrato sui miei brani e sulle esibizioni. Dovevo giocarmela al massimo».

Tra i punti più importanti del percorso di Samuel c’è il suo rapporto con Fedez: «Ci siamo capiti subito. Siamo timidi entrambi. Dopo la terza puntata, quando ho fatto Song For You, la nostra relazione è cresciuta», ha confessato il giovane.

Samuel Storm/Ufficio Stampa Sky, Foto di Jule Hering