Top Of The Music, il meglio del 2021 (finora) secondo FIMI

Måneskin sul tetto d’Italia (e del mondo), ma ci sono anche Sangiovanni e Colapesce & Dimartino. Una classifica quasi del tutto composta da titoli italiani
Sangiovanni
Sangiovanni – Foto: ufficio stampa

Si è appena concluso il primo semestre del 2021 e, musicalmente parlando, di cose ne sono successe parecchie. In particolare, è tempo di tirare le somme sui primi sei mesi in termini di classifiche musicali. Vediamo quali sono i singoli e gli album in vetta alla Top Of The Music, la chart ufficiale di FIMI. Ben 26 settimane in cui le top ten hanno visto l’alternarsi di titoli appartenenti per lo più al repertorio locale, un trend inaugurato nel 2020 che anche nel nuovo anno non sembra arrestarsi.

Entriamo subito nel dettaglio: al primo posto della Top Of The Music troviamo subito l’omonimo album di Sangiovanni, mentre fra i singoli conquista il posto più alto del podio la Musica leggerissima di Colapesce & Dimartino.

La musica internazionale, per quanto presente con solo due titoli in ben 20 posizioni, non è riuscita a scalzare la maggioranza dei brani prodotti nel nostro paese: fra quelli degli album di maggior successo troviamo anche i Måneskin, in seconda posizione con Teatro d’ira – Vol. I – oramai sul tetto dello streaming mondiale – mentre in terza posizione c’è Capo Plaza con l’ultimo album Plaza.

Top Of The Music, una chart dominata da titoli italiani

Fra i singoli, invece, che conteggiano sia i download che gli streaming premium, dopo la hit sanremese di Colapesce e Dimartino (per ben 7 settimane consecutive in chart), c’è il trio composto da Mace, Blanco e Salmo con La canzone nostra, mentre terzo è ancora Sangiovanni, questa volta con il singolo Malibù.

La chart Vinili, dedicata ai risultati delle vendite in formato fisico, è anch’essa capitanata dai Måneskin sempre con Teatro d’ira – Vol.1, che scalza Exuvia di Caparezza e il primo nome dall’estero, Harry Stiles, con Fine Line.

Insomma, di certo viene sempre più confermato il trend degli ultimi anni che ha registrato una ripresa del formato fisico (+59,4%), guidato essenzialmente dal mercato del vinile. Bene anche per lo streaming, che ha aumentato il consumo di musica in digitale da utenti premium del 52%, per un totale di crescita del segmento del 30%. Un segnale di ripresa su tutti i fronti dopo il forte impatto del 2020.

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