Taylor Hawkins: Matt Cameron (Pearl Jam) e Chad Smith (RHCP) contro l’inchiesta giornalistica sulla morte

In un’inchiesta, pubblicata da Rolling Stone US il 16 maggio per far luce sulla morte del batterista, i due amici avevano confessato quanto fosse provato dalla vita in tour
Taylor Hawkins - Foo Fighters - foto di Andreas Neumann
Taylor Hawkins (foto di Andreas Neumann)

Taylor Hawkins, batterista dei Foo Fighters venuto a mancare il 25 marzo scorso, è stato al centro di un’inchiesta di Rolling Stone US. La rivista ha intervistato 20 persone tra colleghi e amici del musicista, per cercare di fare chiarezza sulla prematura scomparsa di Hawkins.


Matt Cameron, batterista dei Soundgarden prima e dei Pearl Jam dopo, e Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers, hanno rilasciato dei commenti a dir poco allarmanti, riguardo all’amico. A quanto pare, infatti, Hawkins aveva espresso più volte la volontà di suonare meno, mentre le date sembrano aumentare invece che diminuire.


Si era aperto con Dave (Grohl) e sì, mi aveva detto che non potevo più farlo, queste sono state le sue parole“, ha affermato Cameron. “Penso fossero arrivati ad un accordo, ma sembra che il numero di date dopo quella cosa è diventato ancora più assurdo”.

Chad Smith invece ha raccontato di un incidente avvenuto nel dicembre del 2021, durante il quale Taylor Hawkins sarebbe svenuto in aereo. “Mi ha solo detto che era esausto ed è collassato, hanno dovuto riempirlo di flebo e cose del genere”. Dopo questo incidente, confidandosi con Smith, aveva affermato “Non posso continuare così“.

La smentita di Cameron e Smith

In breve è però arrivata da entrambi i musicisti la smentita. Sia Smith che Cameron hanno preso le distanze da quanto pubblicato dal giornale, affermando che le loro parole sono state male intepretate. “Quando ho accettato di prendere parte al pezzo di Rolling Stone, ho pensato sarebbe stata una celebrazione della sua vita e del suo lavoro, ha detto Cameron. “Le mie frasi sono state citate fuori contesto e usate in una narrativa che non avrei mai voluto”.

Smith ha affermato che “Taylor Hawkins era uno dei miei migliori amici e farei qualsiasi cosa per la sua famiglia”. E ancora: “L’articolo che è stato scritto è stato sensazionalizzato ed è poco chiaro, se lo avessi saputo non avrei mai accettato di partecipare“.

Taylor Hawkins è morto a Bogotà, in Colombia, il 17 febbraio scorso nella sua stanza d’albergo, all’età di 50 anni. La band, in tour in sudamerica, sarebbe dovuta passare anche in Italia, in estate, il prossimo 16 giugno.

Sia i Foo Fighters che la famiglia di Hawkins non hanno voluto prendere parte al pezzo di Rolling Stone, ma il management della band ha finora smentito tutta la vicenda.


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