Storie di vinili: l’intervista ai proprietari di Stricktly Discs

Lo storico negozio di Madison ha risposto ad alcune domande in merito al boom della vendita dei vinili nell’ultimo anno
Strictly Discs negozio vinili
Strictly Discs, Courtesy of Strictly Discs

Nell’ottobre 1988, Angie Roloff e suo marito Ron hanno aperto il loro negozio di vinili, Strictkly Discs a Madison, in Wisconsin, dopo che Ron ha deciso di lasciare il suo lavoro nel campo della ricerca biomedica per seguire a tempo pieno il suo amore per la musica.

Dopo 31 anni, la coppia ha preso la difficile decisione di chiudere il negozio a causa di Covid-19. La decisione è stata presa circa una settimana prima che il governatore Tony Evers imponesse la chiusura obbligatoria di tutte le attività non essenziali.

Quello che è successo, però, è che dopo la decisione della Corte Suprema, che ha definito “illegale” e “inapplicabile” l’ordine di Evers, i Roloff hanno riaperto in negozio e non l’hanno più chiuso.

Billboard ha parlato molto, in questi mesi, dell’impatto della pandemia da Covid-19 sull’industria musicale. Per questo, ha deciso di intervistare i Roloff e farsi raccontare la loro esperienza.

Com’è il tempo a Madison?

Bellissimo. C’è stato freddo, ma in questi ultimi giorni è caldo e sembra sia arrivata la primavera.

Deve essere una bella sensazione dopo mesi di temperature gelide.

È una grande sensazione. Ci sono stati molti Record Store Days durante i quali abbiamo dovuto “combattere” con la neve.

So che sei completamente vaccinato. Sei ancora prudente, per quanto riguarda gli incontri con gli amici e cose del genere?

Per noi è cambiato davvero poco. Abbiamo diversi amici che vivono a nord di Chicago e sono venuti lo scorso fine settimana a trovarci. Abbiamo cenato, ascoltato musica e ci siamo divertiti. Non li vedevamo da più di un anno. Mi sono sentito felice. Per il resto, comunque, penso che mi ci vorrà un po’ di tempo per abituarmi a come potrebbe essere la normalità. Quindi penso che sarò abbastanza cauto finché qualcuno non mi dirà che potrò ricominciare a vivere come prima.

Mi sento un po’ così anch’io. Non sento il desiderio di mangiare in un ristorante in questo momento.

Sì, penso che sarà interessante vedere come ognuno si rapporterà a questa cosa. Credo che siamo stati condizionati in questi mesi. Adesso siamo spaventati e sarà difficile cambiare la nostra mentalità.

Crescita dei vinili, un fenomeno da attribuire ai giovani?

Di recente abbiamo pubblicato un articolo sul fatto che le vendite dei vinili sono aumentate del 46% nel 2020. Questa crescita è stata attribuita ai giovani, che comprano sempre più dischi. Pensi che sia una bolla, o questa tendenza è destinata a durare?

Come per ogni nuovo hobby, penso che alcune persone abbiano iniziato a comprarli per moda e possano decidere di non farlo più. Certamente, i vinili nuovi sono abbastanza costosi, rispetto ad un CD o ai servizi di streaming. Quindi, i vinili non sono per tutti. Penso comunque che ci siano molte persone che sono gratificate dall’ascolto della musica in vinile. Immagino che, come tanti abbandoneranno questa nuova “moda”, altrettanti continueranno ad acquistarli.

Secondo te, perché i giovani hanno iniziato ad acquistare i vinili durante la pandemia?

Il vinile in realtà era in crescita già prima della pandemia. Penso però che sia attribuibile al fatto che parliamo di una fascia demografica di consumatori di musica che hanno ascoltato tutto quasi solo in digitale. Molti saranno rimasti spiazzati dal modo in cui suona un vinile.

Mi sembra che i vinili siano anche instagrammabili e funzioni molto sui social media. C’è una sorta di fascino visivo che non si ha con un CD.

Sì, sono d’accordo. Penso ci sia quell’elemento visivo “figo” nei vinili che nei CD non è presente.

Stavo guardando la tua pagina Instagram e ho visto che stavate esaminando una collezione di vinili davvero notevole. Posso chiederti com’è andata?

Sai, credo che stiamo ancora lavorando su quella collezione in particolare.

Sento che mi piacerebbe esaminare una collezione di vinili come quella. Immagino, però, che possa anche essere noioso.

Tutti pensano sia meraviglioso finché non arriva il momento di inscatolare tutti i vinile e portarli via. Quella è sicuramente la parte più difficile, in cui devi assolutamente chiedere aiuto a degli amici.

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