Sia shock: dopo l’uscita del film “Music” ha pensato di suicidarsi a causa delle critiche

La cantante è stata accusata di abilismo e di non aver scelto una protagonista nello spettro dell’autismo nel suo film di debutto alla regia
Sia
Sia live nel 2016, foto di Suzi Pratt/WireImage

Sia, durante un’intervista con il New York Times, si è aperta in merito alle critiche ricevute dopo il suo esordio alla regia con il film Music, uscito nel 2021. La cantante ha infatti raccontato di aver pensato di suicidarsi.


Music, Il debutto alla regia di Sia, che vede Maddie Ziegler nei panni di un’adolescente autistica, ha suscitato diverse polemiche. La cantante, infatti, è stata accusata di “abilismo” (ovvero discriminazione contro le persone con disabilità) per non aver scelto come attrice protagonista una ragazza nello spettro dell’autismo.


Sia ha affrontato le critiche, scusandosi con la comunità, e al New York Times ha dichiarato: «Ho pensato di suicidarmi. Ho avuto una ricaduta nella depressione, sono dovuta tornare in rehab».

Lo scorso febbraio Kate Hudson, che interpreta la sorellastra della protagonista in Music, ha detto che ci sarebbe un’importante dibattito da fare sul tema dell’autismo. Questo, però, non riguarderebbe solo il debutto alla regia di Sia, ma in generale la rappresentazione delle persone con tale condizione.

La cantante, durante l’intervista, ha anche fatto il nome della persona che l’ha convinta a curarsi: Kathy Griffin. La comica (e amica dell’artista) l’ha aiutata a intraprendere il percorso di guarigione. «Mi ha salvato la vita», ha detto Sia al New York Times.


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