Il caso di Sanremo che, più di tutti, ha fatto discutere pubblico e critica è quello di Ermal Meta e Fabrizio Moro. Subito dopo la loro prima esibizione, i due artisti sono stati accusati di irregolarità: la loro canzone Non Mi Avete Fatto Niente, infatti, ha il ritornello in comune con un altro brano, Silenzio, presentato due anni fa da Ambra Calvani e Gabriele De Pascali alle selezioni per i Giovani di Sanremo. L’autore dei due brani, Andrea Febo, è risultato essere lo stesso. Si tratta di plagio? Di autocitazione?

La Rai, dopo aver prima rimandato la partecipazione in gara dei due da ieri a questa sera, ha annunciato che Non Mi Avete Fatto Niente è ufficialmente in gara. Nessun plagio, quindi.

Poco fa, in una conferenza stampa, Meta e Moro si sono espressi su quanto avvenuto. Ermal Meta ha subito fatto una premessa: «Ci conoscete, sapete chi avete davanti. Io e Fabrizio siamo due cantautori. Facciamo questo lavoro da molto tempo. Abbiamo trasformato con fatica la nostra passione in un lavoro». E ancora: «Quando si scrivono canzoni, si cerca di conservarne la bellezza e non di sprecarla. Io e Fabrizio abbiamo già canzoni sufficienti per fare altri tre dischi».



Anche Fabrizio Moro si è mostrato dispiaciuto per quanto avvenuto: «Al di là di quello che si è detto e non detto sul regolamento, la cosa che ci ha fatto stare male è stata la parola plagio. Mi ha fatto male perché siamo due cantautori e non abbiamo bisogno di plagiare nessuno. Tanto più che la canzone Silenzio l’ho scritta io insieme a Febo. Su quel ritornello ho lavorato un anno cercando di dare una forma che poi non è arrivata». E ha concluso: «L’idea è quella di scrivere un pezzo sulla paura che ha condizionato tutti noi in questo periodo storico».

Durante la conferenza stampa Ermal Meta ha voluto mettere in chiaro altre cose: «Ciò di cui siamo sicuri è di mantenere intatta la nostra integrità artistica e lo abbiamo fatto anche questa volta. Non abbiamo usato il campionamento di Nel Blu Dipinto di Blu, ma di una canzone praticamente sconosciuta e l’abbiamo fatta diventare una fotografia del nostro tempo. Inoltre, siamo stati felici che uno dei più grandi cantautori italiani, Claudio Baglioni, ci abbia scelto».

 

Ciao ragazzi, È ora di parlare. Abbiamo sentito parlare di plagio nei confronti della nostra canzone di Sanremo e il pomo della discordia è una canzone scritta da Andrea Febo (collaboratore storico di Fabrizio) che venne presentata nelle Selezioni di Sanremo giovani di 3 anni fa, venne scartata e MAI commercializzata. Fabrizio, io e Andrea abbiamo mantenuto una parte di quella canzone per non sacrificare qualcosa di bello (cosa che abbiamo raccontato in più interviste) e tutti e tre insieme abbiamo scritto una NUOVA canzone con un significato completamente diverso. Plagiare significa copiare, ma è ASSURDAMENTE RIDICOLO considerando che Andrea Febo ha scritto con me e Fabrizio “Non mi avete fatto niente”. Inoltre entrambi siamo autori da molti anni e abbiamo scritto molte canzoni contribuendo a diversi successi sia per noi stessi che per gli altri. Chi ci conosce lo sa. Quando abbiamo deciso di raccontare uno stato d’animo generale con questa canzone non lo abbiamo fatto per presentarci al Festival, ma per parlare di pace. Siamo molto dispiaciuti di quello che sta accadendo perché non siamo venuti al festival a prendere in giro la gente, ma per abbracciarla. Siamo sicuri che tutto andrà per il meglio. Un abbraccio, Ermal

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Fabrizio Moro ha fatto chiarezza sul link del brano Silenzio, rimosso dal sito della Rai pochi minuti dopo lo scoppio del cosiddetto “Meta-Moro Gate”: «L’autore, Andrea Febo, ha fatto una richiesta formale per rimuovere quel link perché quell’opera non è più riconosciuta e io, autore, ci metto la faccia in prima persona perché non voglio più sentire quella cosa. È un’opera che io non riconosco più, che l’autore non riconosce più. È una richiesta formale che abbiamo fatto da mesi».

Chiude con una frase Ermal Meta: «Noi creiamo e la creatività è infinita come le vie del Signore».