Riki e quel commento omofobo che ci porta indietro di (molti) anni

Con un commento omofobo su Instagram dopo le pagelle di un personaggio TV su Sanremo 2020, Riki è finito al centro delle critiche. Ecco cosa è successo
Riki Billboard Italia

Lo sappiamo entrambi. Sia noi che Riki. Lo sappiamo entrambi che il Festival di Sanremo è una settimana per certi versi delirante, piena di pressioni e appuntamenti. Piena di aspettative e di stress accumulato. Nella quale è difficile tenere sempre il focus sul motivo per cui si è lì, ovvero il promuovere la propria musica. Lo sappiamo entrambi, giusto per citare la sua canzone di Sanremo 2020, ma forse a qualcuno è venuto a mancare il rapporto con la realtà.

Il cantante Riki (all’anagrafe Riccardo Marcuzzo) ha infatti lasciato un commento sotto un post di Davide Misiano, il professore di latino, personaggio televisivo (lo si è visto a All Together Now), che – durante il Festival – presentava le sue pagelle ai brani in gara sul sito All Music Italia. Misiano, parlando dell’intro della canzone di Riki, aveva scritto: «Abbiamo smarrito i soggetti e abbiamo capito meno del monologo della Leotta. Quindi tracciamo tutto con penna rossa, suggerendo: “Trova pace, con la sintassi e con la vita”».

Un giudizio non proprio valorizzante, ci mancherebbe. Ma la risposta di Riki ha fatto (giustamente) indignare gran parte del web. Ecco qui: «Hai preso una frase meravigliosa che se fosse stata scritta da un personaggio più brutto e quotato dalla stampa sarebbe considerato un poeta. Il soggetto c’è, la sintassi è giusta. Se c’è una cosa che conosco è la grammatica italiana. Sai cosa? Sono bello e intelligente. Andate in crisi voi brutti e “intellettuali”. Tu sei pure checca e le checche per definizione sono frustrati. Si vede dal tuo sguardo in quella foto».

Una caduta di stile che ci riporta indietro di (molti) anni e che puzza (tanto) di omofobia. Ma vogliamo pensare che Riki si sia  fatto prendere dallo stress di questi giorni e che non pensi davvero tutto ciò che ha scritto. Ma allora perché cancellare il commento e non chiedere pubblicamente scusa?



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