Assassinato a Los Angeles il rapper Pop Smoke, aveva 20 anni

È morto l’artista di Brooklyn Pop Smoke. Tra i suoi brani più celebri “Welcome to the Party” con Nicki Minaj ma anche “Dior” e “Christopher Walking”
È morto Pop Smoke
Bertrand Rindoff Petroff/Getty Images

Il rapper Pop Smoke è stato assassinato durante una rapina in casa a Hollywood Hills ieri, 19 febbraio. Aveva 20 anni.

Secondo TMZ, l’artista di Brooklyn (vero nome Bashar Barakah Jackson) era a casa intorno alle 4:30 del mattino quando sono entrati due uomini non identificati che indossavano felpe con cappuccio e maschere. I due avrebbero sparato diversi colpi che hanno ferito gravemente Jackson.

Un portavoce del Los Angeles Police Department ha confermato i dettagli del rapporto a Billboard USA, ma non ha nominato la presunta vittima, citando le norme sulla privacy.

Il sito riporta che Jackson è stato portato di corsa al Cedars-Sinai Medical Center a West Hollywood dove, però, è stato dichiarato morto. Al momento della stampa, secondo quanto riferito, i sospetti non sono stati catturati o identificati.

Smoke aveva pubblicato due mixtape, Meet the Woo del 2019 e il sequel del 2020, Meet the Woo 2. Era celebre soprattutto per il suo singolo del 2019 Welcome to the Party con Nicki Minaj e Skepta, così come anche i brani Christopher Walking, Dior e un remix di Slide di H.E.R. che ospitava anche A Boogie Wit da Hoodie e Chris Brown.

Pop Smoke aveva ottenuto il suo primo ingresso nella Hot 100 con la canzone Gatti contenuta nell’album Jackboys di Travis Scott.



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