Omara Portuondo: «La magia del Buena Vista Social Club rimane intatta anche dopo 25 anni»

La Word Circuit celebra il 25esimo anno di vita della registrazione dell’album con un’edizione speciale e ricca di inediti. Abbiamo intervistato la ottuagenaria e inossidabile cantante, l’unica donna di quel progetto all-Cuban
Omara Portuondo (A) (Photo by Karl Haimel) WEB
Foto di Karl Haimel

Alla fine del secolo scorso, con i Buena Vista Social Club milioni di persone rimasero rapite dal suono magico e perfetto di una Cuba dimenticata. Imparammo a canticchiare canzoni dal sapore antico come Chan Chan, Dos Gardenias o Candela e a imparare i nomi di questi nuovi eroi musicali (che avevano però un’età decisamente poco vicina ai canoni del fenomeno pop): Ibrahim Ferrer, Eliades Ochoa, Compay Segundo, Rubén González e Omara Portuondo.

Ibrahim Ferrer, Eliades Ochoa, Compay Segundo & Puntillita Licea (A) (Photo by Susan Titelman) WEB
Da sinistra a destra: Ibrahim Ferrer, Eliades Ochoa, Compay Segundo, Puntillita Licea (foto di Susan Titelman)

La storia del progetto Buena Vista Social Club

Tutto nacque quasi da un appuntamento “mancato”. Infatti nelle intenzioni del mitico Ry Cooder e del produttore e proprietario dell’etichetta britannica World Circuit Nick Gold c’era il desiderio di produrre due album che sarebbero scaturiti dall’incontro tra la tradizione della musica cubana e le radici della musica maliana. Il problema però fu che i musicisti africani non arrivarono mai all’Avana, problemi di visto.

Così, per non perdere troppo tempo e portare almeno a fine metà del lavoro ipotizzato il 26 marzo 1996, il trio composto dal bandleader cubano Juan de Marcos González, da Ry Cooder e da Nick Gold, riunì un gruppo improvvisato di musicisti cubani negli storici studi EGREM/Areito dell’Avana. La maggior parte di questi erano celebrati veterani dell’epoca d’oro della scena musicale cubana degli anni ’40 e ’50. Buena Vista Social Club fu il nome scelto per questo straordinario gruppo di musicisti e per il titolo dell’album, registrato in soli sette giorni.

Questa nuova edizione include brani che sono stati registrati durante quella famosa settimana del 1996, ma mai pubblicati. Alcuni brani erano semplici suggerimenti di repertorio, altri improvvisazioni ed altre vere e proprie gemme paragonabili alle canzoni dell’album che abbiamo conosciuto fino a oggi.

L’inedita Vicenta

Una delle composizioni inedite rispetto all’originario album del 1996, selezionate per queste edizioni dal produttore Ry Cooder e dal produttore esecutivo Nick Gold. Un duetto vocale tra le star di Buena Vista Eliades Ochoa e Compay Segundo, la canzone è una composizione classica di Segundo e segue la storia di un noto incendio che, il 1° aprile 1909, distrusse quasi tutto il villaggio di La Maya, vicino a Santiago de Cuba, dove Eliades Ochoa era nato e vissuto da bambino, tra piantagioni di banane, caffè e cacao.

L’intervista a Omara Portuondo

Una delle grandi protagoniste di quella avventura (e una delle poche persone ancora in vita…) è l’immensa Omara Portuondo, che in Italia abbiamo imparato a conoscere dal vivo in alcuni memorabili concerti. Gentilmente la grande signora e cantante cubata ci ha concesso un’esclusiva intervista che è anche presente nel numero nuovissimo di Billboard Italia da questa settimana.

La prima cosa che vorrei chiederle è cosa prova oggi riascoltando questo gioiello di album: quali sono le sue prime sensazioni e i ricordi che le vengono subito in mente?

Molto orgoglio, felicità e affetto. Proprio ieri ho ricevuto e tenuto tra le mani una copia del disco, celebrazione del venticinquesimo anniversario dei Buena Vista Social Club. Sono 25 anni di storia, aneddoti, affetto, amore e grande rispetto per la nostra cultura e per la nostra musica.

Ci può raccontare come arrivò a partecipare al magnifico progetto? (Nota bene: la risposta che segue della Portuondo, precisiamo, è un po’ “evasiva” rispetto a come siano andate le realmente cose, ma per rispetto dell’artista la riportiamo integralmente)

Il progetto è nato a Londra grazie a Nick Gold e al prezioso aiuto di Juan de Marcos. Mentre erano a Cuba a registrare il progetto che avrebbe dovuto rappresentare l’unione delle tradizioni musicali cubane, ovvero la Trova, e una jazz band, iniziarono a considerare l’idea di includere una cantante donna. In quel momento, io stavo registrando nel loro stesso studio e quando se ne accorsero mi invitarono a unirmi a loro. Molti di noi si conoscevano già ed è stato bello rivedere volti familiari come quello di Ibrahim, che non vedevo da tempo. Quando mi chiesero cosa volessi cantare e proposi di interpretare Veinte Años, Compay rispose che mi avrebbe accompagnata facendo le seconde voci. Abbiamo registrato senza fare le prove, è stato magico.

La musica è la sua vita, lei lo ha spesso affermato. Ma come si alimenta questa passione quotidianamente? Spesso gli artisti rischiano la depressione, non reggono il successo: qual è il suo segreto?

Ho sempre cercato di vivere al meglio delle mie possibilità circondandomi dei miei affetti familiari, che mi amano e mi rispettano, e di grandi amici che mi hanno sempre appoggiata. È vero, è una carriera piena di alti e bassi e bisogna essere forti, ma penso che si senta quando qualcuno ci mette davvero sé stesso. La passione si alimenta col duro lavoro, con una grande dedizione e rispetto verso ciò che si fa. Aiutano sempre anche un po’ di esercizio, una buona alimentazione e molto amore.

Ci racconta brevemente il suo rapporto speciale con Nick Gold?

Un rapporto molto bello e amichevole. È stata una persona con cui ho lavorato molto, sia nel progetto Buena Vista Social Club, sia più avanti per due lavori miei da solista: BVSC presents Omara Portuondo e Flor de Amor. Tutti i dischi sono come figli e sono orgogliosa di tutti quelli che ho fatto. Con Nick ho un rapporto di rispetto e affetto, sia professionalmente che personalmente. Conosco la sua famiglia, la sua bellissima e adorabile moglie Nicky e i suoi figli. Non lo vedo da tanto a causa della pandemia, ma è sempre presente nella mia vita. L’anno scorso mi ha mandato dei fiori per il mio compleanno.

Dal suo primo album del 1959 (Magia Negra) fino ai suoi ultimi lavori parla spesso dell’amore. Come riesce a parlare di questo tema universale senza essere scontata?

Perché l’amore è tutto ciò: è il linguaggio universale che rompe qualsiasi tipo di barriera. Perché l’amore è rispetto, comprensione, empatia. Amare significa non avere pregiudizi, ma essere sinceri e veri. A volte l’amore fa male, ma con un po’ di tempo e serenità, alla fine lo si comprende sempre.

open packshot Buena Vista Social Club

Le nuove edizioni di Buena Vista Social Club

2LP + 2CD Deluxe Book Pack, 2CD Casebook, 2LP vinile gatefold e digitale. Queste edizioni speciali sono state create per celebrare il 25° anniversario della registrazione dell’album e conterranno anche l’album originale rimasterizzato dal vincitore di Grammy Bernie Grundman, oltre a tracce inedite dai nastri originali delle session del 1996, tra cui Vicenta che esce oggi.

Tutti i formati includono nuove note di copertina, fotografie e testi inediti, biografie estese, art print e la storia del leggendario club originale dell’Avana, disponibile esclusivamente nel formato Deluxe Book Pack.

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