#nessunoescluso, solidarietà ai lavoratori dello spettacolo non considerati dal Cura Italia

Il Decreto Cura Italia non include, fra i beneficiari delle misure eccezionali disposte dal governo, i lavoratori “intermittenti” della filiera dello spettacolo: circa 200mila soggetti, in solidarietà dei quali si muove la petizione lanciata dalla Fondazione Centro Studi Doc
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Foto di Austin Kehmeier / Unsplash

Il 17 marzo, dopo l’approvazione del governo e la ratifica del presidente della repubblica, è entrato in vigore il Decreto Cura Italia. Il DL n.18/2020 contiene “Misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19”. In pratica, un pacchetto eccezionale di esenzioni fiscali, indennità, sospensione di mutui, volto ad ammortizzare le difficoltà economiche derivanti dalla situazione di lockdown. Tuttavia, vi sono circa 200mila lavoratori “intermittenti” dello spettacolo che non rientrano fra i beneficiari del decreto. È in favore di questi soggetti, fondamentali per la filiera della musica dal vivo e non solo, che la Fondazione Centro Studi Doc ha lanciato la petizione #nessunoescluso.

Si tratta di quei lavoratori a chiamata che versano i contributi per il Fondo di Integrazione Salariale ma che si trovano esclusi dai sostegni. Per esempio, l’indennità di 600 euro per il mese di marzo a chi ha lavorato almeno 30 giornate in gestione ex-Enpals con un reddito inferiore a 50mila euro nel 2019. La misura è riservata a chi non ha trattamento pensionistico né un rapporto di lavoro dipendente alla data del 17 marzo. Ciò significa che i lavoratori intermittenti che erano dipendenti, anche se senza lavoro a quella data, non possono avere accesso all’indennità una tantum.

La proposta: cassa integrazione in deroga

Pertanto la Fondazione Centro Studi Doc chiede che i lavoratori intermittenti possano accedere alla cassa integrazione in deroga. Un’indennità per i lavoratori che non possono accedere alle casse integrazione ordinarie, misurando il lavoro perso in base allo storico dei dodici mesi precedenti. Si tratta di una decisione di competenza delle regioni.

#nessunoescluso: il sostegno degli artisti



Intanto il mondo dello spettacolo si mobilita. Artisti e tecnici hanno realizzato un video di sensibilizzazione sul tema, in favore della petizione #nessunoescluso. Fra gli altri, hanno aderito Manuel Agnelli, Brunori Sas, Fabio Concato, Cristina Donà, Ghemon, Eugenio Finardi, Frankie hi-nrg mc, Alessandro Mannarino, Fiorella Mannoia, Daniele Silvestri, Subsonica (qui la lista completa). Al momento sono oltre 40mila le firme raccolte su change.org. Si può aderire qui.

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