Aretha Franklin è morta oggi all’età di 76 anni. Come hanno riferito fonti vicine a lei, la Regina del Soul era gravemente malata. Secondo quanto affermato in alcuni media statunitensi, l’artista era in cura da molto tempo dopo essere stata operata nel 2010 per un tumore.

Nella sua carriera, l’artista nata a Memphis il 25 marzo 1942 ha pubblicato cinquantadue album e ha vinto ventuno Grammy Awards (se si contano anche quelli speciali alla carriera). La sua ultima esibizione pubblica risale al novembre scorso, quando si è esibita a New York per la Elton John Aids Foundation. 



Negli ultimi giorni – dopo la notizia del peggioramento delle sue condizioni di salute – sono stati molti gli artisti ad aver inviato messaggi, via social network o sui palcoscenici di tutto il mondo, per esprimere la loro vicinanza ad Aretha. Da Beyoncé e Jay-Z a DJ Khaled, da Missy Elliott a Mariah Carey. Ma l’elenco è ancora molto lungo. Il rispetto dei colleghi nei confronti della Franklin è davvero enorme. 

La Franklin aveva iniziato a cantare da piccolissima nella chiesa fondata da suo padre (predicatore battista) a a Detroit. Le sue prime registrazioni gospel sono infatti arrivate quando l’artista aveva 14 anni: il suo primo album è Songs of Faith, del 1956. Il suo primo disco con la Columbia Records, Aretha: with the Ray Bryant combo, è invece del 1961. 



Sei anni dopo, si è registrato il suo ingresso in Atlantic Records e la pubblicazione di I Never Loved a Man the Way I Love You, contenente la sua celebre reinterpretazione di Respect di Otis Redding. Sono di quegli anni i suoi più grandi successi I Say a Little Prayer e Think. 

Una curiosità: nel 1987 è stata la prima donna a entrare nella Rock and Roll Hall of Fame. Il mondo della musica ha appena perso uno dei suoi nomi più importanti e carismatici. 

The Queen of Soul 🙏🏾 #RIP

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