Michael Bublé ha raccontato del cambiamento di vita che ha subìto dopo la diagnosi di cancro fatta nei confronti di suo foglio Noah, di quattro anni. E ha raccontato di quanto sia orgoglioso del «supereroe» che è diventato suo figlio, nell’affrontare la malattia.

«Sono stato all’inferno», ha affermato Michael Bublé (42 anni e padre di due figli) all’Herald Sun, riferendosi a quanto vissuto negli ultimi diciotto mesi. «Non parlo di tutta la storia, nemmeno ai miei amici. Mi fa troppo male. Lui è il mio ragazzo. È un supereroe. Non ha bisogno di riviverlo più e più volte. Ma sono stato all’inferno. E sai cosa? L’inferno sembra davvero un posto piacevole in confronto a dove siamo stati noi».

La terapia ha richiesto un monitoraggio costante da parte di Bublé e della moglie, Luisana Lopilato, che stanno crescendo un altro figlio, Elias, di due anni. E che sono in attesa di una bambina. Comprensibilmente, la musica ha dovuto occupare uno spazio secondario.

«Ho davvero pensato che non sarei mai più tornato alla musica», ha dichiarato Bublé alla rivista australiana. «La famiglia è ciò che conta. La salute dei miei figli è al primo posto. Il rapporto con la mia famiglia, con mia moglie, la mia fede. Tutto questo è al primo posto».

Tuttavia, dato che le condizioni di Noah stanno migliorando, il cantante sta lentamente tornando ad esibirsi sul palco. Lo scorso sabato 7 luglio, Bublé si è esibito davanti a 80mila fan al Croke Park Stadium di Dublino. Inoltre è pronto a pubblicare un album diverso da tutti quelli che ha fatto finora.

«Quella chiarezza di cui parlavo prima mi ha dato l’opportunità di trovare di nuovo l’amore per la musica. Tornerò a fare quello per cui sono fatto», ha detto Bublé. «Tornerò in un mondo che ha bisogno di amore, romanticismo e risate. Più di quanto non sia da molto tempo. Sarò un canale per questo. Questo è il disco più importante che io abbia mai fatto».

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