Marracash infiamma con le sue “64 barre di paura”

Le 64 barre del king dal rap anticipano l’uscita di Zero, nuova serie Netflix disponibile dal 21 aprile
marracash

Il 2020 è stato un anno d’oro, nonostante tutto, per Marracash. Il suo album, Persona, è uscito nel 2019 ma nell’anno che si appena concluso è stato il disco più venduto in Italia. Il rapper infatti si è portato a casa ben 16 dischi di platino e 7 d’oro. Oggi, martedì 9 marzo, è tornato a deliziare i suoi fan con il suo 64 barre di paura. Il brano è prodotto da Marz ed è realizzato per il format Red Bull 64 Bars. Inoltre, sarà presente nella colonna sonora di Zero, serie targata Netflix disponibile sulla piattaforma a partire dal prossimo 21 aprile.

«Col rap si possono fare tante cose: si può fare poesia, si può intrattenere, e sono tutte più o meno legittime. Secondo me non esiste un modo giusto o sbagliato di fare rap. Però, se vogliamo, 64 Bars è un format che riporta il rap alla sua vera essenza» ha raccontato Marracash durante la registrazione.

Il brano, come detto, sarà presente nella nuova serie Netflix Zero, nata da un’idea di Antonio Dikele Distefano, creata da Menotti e prodotta da Fabula Pictures con la partecipazione di Red Joint Film.

Con le sue 64 bars Marracash conferma (come se ce ne fosse bisogno) di essere uno dei rapper più forti e taglienti della scena musicale italiana. «Io un flow da king e rime da killer» canta in chiusura, e noi sfidiamo chiunque a dargli torto.

«Ho provato a fare una strofa davvero estrema… In questo caso, questo 64 Bars era uno sfoggio di muscoli all’ennesima potenza. Ho voluto fare una roba serrata e nuova rispetto a quello che faccio io. Ci sono degli elementi di novità per cui sì, ho dato il meglio» ha detto Marracash.

Nelle sue strofe il rapper fa riferimento al protagonista della serie, Zero. Come lui, anche il king del rap è «partito da Zero cash / dalle scalette alla prima alla Scala / la mia è una scalata da vero re».

Il tutto raccontato dalla Barona, quartiere dove Marracash e cresciuto e che ha ospitato per l’occasione lo studio mobile di Red Bull durante le riprese del videoclip di 64 barre di paura.

Il rapper si unisce così a tantissimi altri artisti nostrani che hanno preso parte al format lanciato da Red Bull, tra cui: Ghemon, Nitro, Guè Pequeno e Frah Quintale. E ancora: Lazza, Anna, Madame e Shablo.

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