Le toccanti parole di Eddie Vedder alla figlia di Chris Cornell

Eddie Vedder, frontman dei Pearl Jam, ha preso parte al podcast di Lily Cornell per uno scambio ricco di spunti, dalla depressione alle risate con Chris
I Pearl Jam al Fenway Park a Boston nel 2016, Kevin Mazur/Getty Images
I Pearl Jam al Fenway Park a Boston nel 2016, Kevin Mazur/Getty Images

Eddie Vedder, frontman dei Pearl Jam, è stato ospite del podcast di Lily Cornell, figlia d’arte di Chris, compianta voce dei Soundgarden e degli Audioslave.

La presenza di Vedder nella puntata della serie IGTV Mind Wide Open è stata molto apprezzata dalla figlia del cantante scomparso il 28 maggio 2017:

«Sono entusiasta che Eddie si sia offerto di partecipare a Mind Wide Open. Il sostegno suo e della sua famiglia alla mia serie è estremamente significativo per me. […] È sempre stato come uno zio per me ed è uno dei pilastri della mia vita. So quanto la sua voce sia importante per le persone di tutto il globo e apprezzo profondamente tutto ciò che rappresenta, quindi sono davvero entusiasta che gli altri guardino e ascoltino le sue intuizioni».

Tra i vari punti toccati durante l’intervista, oltre all’attivismo, a Michelle Obama e all’empatia, c’è stato spazio anche per la tragedia di Roskilde del 2000, quando 9 persone persero la vita durante un live dei Pearl Jam in Danimarca. Il paradosso sottolineato da Eddie Vedder è lo sprazzo di felicità che ha preceduto il dramma:

«È assurdo parlarne con te, perché proprio prima di salire sul palco abbiamo saputo che i nostri grandi amici Chris e Susan avevano appena avuto una figlia. Il suo nome era Lily, e abbiamo versato qualche lacrima di gioia. Siamo saliti sul palco pensando a te, e ci sentivamo pieni di forza ed emozionati. E dopo 40 minuti dall’inizio dello spettacolo sono accaduti questi terribili eventi».

Non sono mancati i passaggi in cui il frontman ha parlato a Lily di suo padre, citando anche Kurt Cobain e Layne Staley:

«I suoi testi (di Chris Cornell, ndr) sono oscuri, come anche Kurt, anche i suoi sono cupi, idem i testi di Layne. E loro non erano persone che dicevano: “Fingerò di scrivere una canzone cupa”. Per tutti loro era reale».

Curioso l’aneddoto su una particolare escursione in montagna con Chris che poteva finire molto male:

«Le rocce hanno iniziato a sgretolarsi. Ed eccoci, due aspiranti Spider-man appesi sul fianco della montagna, incapaci di muoversi. Eravamo bloccati a 15 metri dal fondovalle. Abbiamo iniziato a ridere fino alle lacrime. Era ridicolo. Nessuno sapeva dov’eravamo».

Sempre sul tema della depressione, Eddie Vedder ha confidato a Lily il peso che la biografia di Bruce Springsteen ha avuto nella sua vita:

«Nel libro Bruce parla di depressione. Lo guardi esibirsi e ti sembra solido come una montagna. Sa come rendere felici 60 mila persone. Ma tornare a casa ed essere felici è diverso. Non dà il merito solo alla moglie, ma anche alla psicoterapia. E ora è una persona brillante da cui farsi consigliare».

Ascolta Patience:

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