Kanye West, cosa sappiamo della prima parte del documentario in arrivo su Netflix

Billboard ha rivelato, con qualche piccolo spoiler, alcuni momenti salienti del film sulla vita e la carriera del rapper di Chicago
Kanye West
Kanye West al Fast Company Innovation Festival nel novembre 2019, Brad Barket/Getty Images for Fast Company

Come, giustamente, ha fatto notare Billboard US: «Non è un vero progetto di Kanye West senza un arrivo caotico». A febbraio, infatti, arriverà su Netflix la prima parte di Jeen-yuhs, documentario sul rapper di Chicago diretto da Chike Ozah e Coodie Simmons.


La prima parte de A Kanye Trilogy Documentary ha debuttato al Sundace Film Festival, in versione virtuale, la scorsa domenica, 23 gennaio. Appena due giorni prima, secondo quanto riportato da Billboard, Kanye West ha chiesto di essere coinvolto nei montaggi finali prima dell’uscita definitiva del progetto.


Simmons, co-regista del documentario, aveva il presentimento fin dall’inizio che Ye sarebbe diventato un rapper di successo a livello globale. Così, come raccontato da Billboard, ha preso in mano la telecamera e ha documentato il percorso di Kanye West dall’inizio, avendo sempre in mente di farne, prima o poi, un documentario. Così, grazie ad ore e ore di girato, nel film sarà raccontata la storia di Kanye West dagli anni ’90 ad oggi.

La prima parte del documentario, intitolata VISION, dura circa 90 minuti e traccia l’innegabile fame di successo di Kanye West.

Billboard, con qualche piccolo spoiler, ha raccontato alcuni dei momenti più salienti del documentario dedicato alla vita e all’incredibile carriera di Kanye West.

Dalla storia dietro al logo della sua G.O.O.D Music all’incontro con Pharrell

Il documentario mostra il grande rapporto del rapper con la madre. In particolare, nel progetto viene mostrato come Donda West fosse molto affascinata dalla catena d’oro con il ciondolo a forma di angelo di Kanye, che sarebbe poi diventato il logo della G.O.O.D Music. Secondo quanto riportato da Billboard, lo scambio tra la donna e il rapper è uno dei momenti più memorabili del primo capitolo del documentario.

Nella prima parte del documentario dedicato alla vita e alla carriera di Kanye West compare anche Pharrell Williams. I due artisti si sono incontrati durante la tappa di Chicago del Dynasty Tour del 2002 e, dalle immagini, pare si siano subito presi in simpatia.

A non andare particolarmente d’accordo con Kanye, secondo quanto riportato da Billboard, è stato Dug Infinite. Il produttore di Chicago, infatti, avrebbe insultato Ye per non averlo citato durante un’intervista su XXL, dove invece citava No I.D. come suo mentore.

Alla fine, però, come emerge dal documentario, i due avrebbero fatto pace.

Kanye West non si fa mettere i piedi in testa da nessuno

Inoltre, anche se potrà suonarvi strano, c’è stato un tempo in cui Ye non riusciva a farsi firmare come artista. Le etichette, infatti, volevano che rimasse tra le fila dei produttori, senza avviare davvero la sua carriera da rapper.

Insomma, Kanye West aveva le idee già molto chiare vent’anni fa, e la sua testardaggine gli ha decisamente portato fortuna.

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