Joe Rogan risponde alle controversie sul suo podcast: si scusa ma non si nasconde

Per la prima volta dallo scoppio delle polemiche, il podcaster ha preso la parola in un lungo video in cui chiarisce la sua posizione
Joe Rogan
Joe Rogan, foto di Michael Schwartz/WireImage

Joe Rogan, attraverso un post sul suo profilo Instagram, ha risposto per la prima volta alle controversie scoppiate la settimana scorsa. Rogan si è detto dispiaciuto di vedere artisti come Neil Young e Joni Mitchell togliere la loro musica da Spotify in segno di protesta verso il suo podcast. Ha però anche spiegato la sua posizione e le sue intenzioni rispetto alle controverse puntate.


La scorsa settimana Neil Young ha annunciato che avrebbe cancellato il suo catalogo da Spotify. Ha infatti accusato la piattaforma di non fare abbastanza contro la disinformazione sul Covid, portata avanti dal Joe Rogan Experience. La cantante canadese Joni Mitchell ha seguito il suo esempio, così come Nils Lofgren, chitarrista di Bruce Springsteen: entrambi rimuoveranno la loro musica dalla piattaforma in segno di solidarietà con Young. Anche alcune personalità del web, primo fra tutti l’influente critico musicale Anthony Fantano, hanno annunciato di aver cancellato il loro account Spotify.


La risposta di Rogan


In un video della durata di circa 10 minuti, Joe Rogan riconosce alcuni difetti del suo show, ma ribadisce il suo punto di vista in merito. «I miei podcast nascono come chiacchierate, spesso non so di cosa parleremo finché non si parte». E ancora: «Quello che cerco sono persone con punti di vista interessanti, non per forza controversi». Rogan, ex lottatore MMA e presentatore televisivo, ha anche difeso la reputazione degli ospiti in questione: i dottori Robert Malone e Peter McCullough.

Il podcaster ammette che, forse, non ha fatto del suo meglio per “bilanciare le cose”. «Sono totalmente in favore dei disclaimers (dichiarazioni di non responsabilità, ndr) prima degli episodi», ha spiegato Rogan riguardo a una proposta che era giunta proprio in merito a questa controversia.

Rogan, inoltre, ha detto di non avere «nessun rancore» nei confronti della coppia. Il presentatore ha anche raccontato di aver lavorato come security a uno show di Neil Young quando era ragazzo.

Dopo qualche giorno di silenzio, anche il CEO di Spotify Daniel Ek ha parlato, annunciando nuove regole per piattaforma. «Ammettiamo di non essere stati trasparenti sulle politiche sui nostri contenuti più in generale», ha commentato in una dichiarazione aziendale rilasciata domenica. «Questo ha portato a dubbi intorno alla loro applicazione su questioni serie, tra cui il Covid».

Nella sua spiegazione, Joe Rogan ha ringraziato Spotify per il supporto. Inoltre, si è scusato per l’attenzione mediatica degli ultimi giorni. «Non sto cercando di essere polemico». «Farò del mio meglio in futuro per bilanciare le cose… Se vi ho fatto incazzare, mi dispiace».


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