Jake La Furia, real per sempre: è lui il protagonista del numero di giugno

Ma non solo. Nel nuovo numero ci sono anche interviste e approfondimenti speciali, da Billie Eilish a Caterina Barbieri, da David Bowie a Brian Eno
Jake La Furia - copertina numero giugno - foto di Niccolò Berretta
Jake La Furia (foto di Niccolò Berretta)

Ferro del mestiere, il nuovo album di Jake La Furia, è un omaggio al rap della golden age e non solo, con produzioni che spaccano. Dagli amici Don Joe e Big Fish a Night Skinny, Mace, DJ Shocca, 2nd Roof, alle nuove leve come Drillionaire, Young Satana e Yung Snapp. E feat. che a volte stupiscono: da Emis Killa a Noyz Narcos, da Ana Mena a Inoki e Paky, da 8BLEVRAI a Lazza. Ma con contiene le riflessioni di un quarantenne in crisi, perché Francesco Vigorelli in crisi non è. La cover story del numero di giugno di Billboard Italia è dedicata proprio a lui, il rapper che ha plasmato il genere, da solo e con i suoi Club Dogo.


L’abbiamo incontrato e ci ha raccontato come vede cambiati il mondo della musica oggi e la sua città, Milano. Ha approfondito il concetto (sbagliato) di fascino del crimine e il problema principale dei ragazzi: la noia. E sui Club Dogo? La verità pura e semplice, come il rapper sulla cresta dell’onda da 20 anni a questa parte.


Il nuovo numero di Billboard Italia è consultabile sull’app ufficiale (disponibile per iOS e per Android), dove è anche possibile prenotare la propria copia cartacea.

La copertina del numero di giugno

Jake La Furia - copertina Billboard Italia giugno

Le interviste

Ma non è tutto. Nel nuovo numero potrete leggere l’esclusiva intervista corale concessa a Billboard USA tra Billie Eilish, suo fratello Finneas e i manager Danny Rukasin e Brandon Goodman, che hanno supportato i fratelli d’oro sin dal lancio della loro carriera.

Altra protagonista femminile è Caterina Barbieri, eroina della musica elettronica made in Italy. Seguendola con l’obbiettivo lungo il Naviglio Grande di Milano, la producer confida i suoi segreti nel modo di comporre e parla del suo nuovo album, profondo e bellissimo, Spirit Exit.

Impossibile non parlare di vinili e di Napoli con i Nu Genea, ovvero il duo Lucio Aquilina e Massimo Di Lena, che dopo aver fatto uscire il loro attesissimo secondo album, Bar Mediterraneo, raccontano come sono arrivati a comporre le loro nuove tracce e il loro amore per il Nord Africa.

E ancora tanta elettronica, con interviste con il DJ e producer Mace, che ha realizzato un album coraggioso e strumentale, Sascha Ring dei Moderat, che svela la sua passione per i musei e approfondisce i conflitti interiori che lo accompagnano quando compone. C’è l’australiano Flume, che sempre più si appassiona di PC Music, e la biondissima e super hippie HAAi.

Senza dimenticare che nella sezione Dialogues leggerete croccanti conversazioni con Ketama126, Alfie Templeman e il mitologico, immarcescibile Blixa Bargelddegli Einstürzende Neubauten.

Le rubriche

Fiori all’occhiello del numero sono anche il doppio omaggio ai cinquant’anni dalla pubblicazione di Ziggy Stardust di David Bowie, con un ampio racconto del periodo grazie ad Alberto Campo nella sezione History of Music e l’intervista di Luana Salvatore a Woody Woodmansey, l’allora batterista della band di Bowie, gli Spiders From Mars. Un’intensa conversazione con Brian Eno, inoltre, racconta cosa significa per lui essere un artista.


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