Grammy Awards, le delusioni e le sorprese della serata

La serata della premiazione ha regalato come sempre sorprese, con vittorie inaspettate e artisti snobbati
Justin Bieber al Triller Fight Club di Atlanta. Foto: Jeff Kravitz/Getty Images per Triller
Justin Bieber al Triller Fight Club di Atlanta. Foto: Jeff Kravitz/Getty Images per Triller

La Recording Academy ha consegnato 87 premi alla 64esima edizione dei Grammy Awards ieri, domenica 3 aprile. Quindi, era inevitabile che ci fossero alcune delusioni e altre sorprese. E di sicuro ce ne sono state tante.


Ecco quindi una selezione degli artisti più snobbati e delusi e delle sorprese di questa 64esima edizione dell’evento.


Delusione: Justin Bieber – La superstar del pop ha ricevuto otto nomination quest’anno, superato solo da Jon Batiste che ne aveva accumulate undici. Ma Justin Bieber è tornato a casa a mani vuote. In quasi 13 anni di carriera, il cantante per il momento ha conquistato solo due Grammy Awards.

Sorpresa: Jon Batiste – Anche se il jazzman era il leader delle nomination di quest’anno, la sua vittoria per l’album dell’anno, con We Are, è stata una sorpresa. Molti, infatti, immaginavano che a vincere sarebbero stati Sour di Olivia Rodrigo o Love for Sale di Tony Bennett e Lady Gaga. We Are, però, non si è aggiudicato il premio della sua categoria, ovvero quello di miglior album R&B, andato a Heaux Tales di Jazmine Sullivan.

Questo è il secondo anno in cui ai Grammy Awards il vincitore dell’album dell’ anno perde nella sua categoria di genere. L’anno scorso, Folklore di Taylor Switft si è aggiudicato il riconoscimento, ma ha perso nella categoria miglior album vocale pop. Il premio, infatti, è andato a Future Nostalgia di Dua Lipa.

Nessun Grammy Award per Billie Eilish

Delusione: Billie Eilish – Anche la cantante è tornata a casa a mani vuote, nonostante le sette nomination ai Grammy Awards 2022. Billie Eilish, però, ha vinto così tanti premi (tra cui sette Grammy e un Oscar la settimana scorsa), che nessuno deve assolutamente preoccuparsi della “salute” della sua carriera.

Sorpresa: Bo BurnhamAll Eyes on Me del comico dal suo speciale Netflix Inside si è aggiudicata il riconoscimento come miglior canzone scritta, battendo Fight for You da Judas and the Black Messiah, vincitrice del premio Oscar nel 2021 per la miglior canzone originale.

All Eyes on Me è la seconda canzone scritta per uno show televisivo a vincere in questa categoria ai Grammy Awards. La prima è stata Boss of Me di They Might Be Giants da Malcolm in the Middle.

Delusione: Halsey – Il quarto album della cantante, If I Can’t Have Love, I Want Power, era visto come vincitore della categoria miglior album di musica alternativa. Halsey, però, ha perso contro St. Vincent, vincitrice per la seconda volta nella categoria con Daddy’s Home.

Halsey non ha mai vinto un Grammy Awards, mentre Trent Reznor e Atticur Ross, produttori dell’album, hanno vinto per la miglior colonna sonora per Soul, su cui hanno collaborato con Jon Batiste.

Il trionfo di Doja Cat e SZA

Sorpresa: Jazmine SullivanHeaux Tales ha trionfato ai Grammy Awards come miglior album R&B, battendo alcuni progetti nominati nella categoria album dell’anno come We Are di Jon Batiste e Back of My Mind di H.E.R. Jazmine Sullivan, inoltre, ha trionfato anche nella categoria miglior performance R&B per Pick Up Your Feelings.

Delusione: Wizkid – Il cantante nigeriano afrobeats ha perso in entrambe le categorie in cui era nominato, ovvero miglior performance musicale globale (con Essence in featuring con Tems) e miglior album musicale globale per Made in Lagos: Deluxe Edition.

Il remix di Essence con Justin Bieber, però, ha raggiunto al top 10 della Billboard Hot 100, un’estrema rarità per un brano di musica globale.

Sorpresa: Doja Cat e SZA – Si ha un po’ la sensazione che questo premio sia stato posizionato alla fine dei Grammy Awards di modo che Tony Bennett e Lady Gaga potessero vincere il premio in diretta. Ma l’ampiamente apprezzata Kiss Me More ha battuto I Get a Kick Out of You di Bennett & Gaga e Butter dei BTS.

Delusione: Selena GomezGomez ha ricevuto il suo primo riconoscimento dai Grammy quest’anno, quando il suo EP Revelación è stato candidato per miglior album Latin Pop. Ha perso però contro Alex Cuba e il suo Mendó. È difficile capire perché i giudici dei Grammy non abbiano supportato la Gomez di più, nei 13 anni in cui è stata una star.

Sorpresa: Barack ObamaA Promise Land dello scorso presidente non ha vinto il premio miglior spoken word. È la prima perdita ai Grammy di Obama, che ha vinto due volte in quella stessa categoria, prima di essere eletto nel 2008. Ma probabilmente Obama non ci è rimasto male. Il premio è andato a Don Cheadle per Carry On: Reflections For A New Generation From John Lewis. Lewis, icona dei diritti civili, venuto a mancare nel 2020, ha reso possibile una carriera come quella di Obama.

Delusione: Jackson Browne – Il 15esimo album del cantante/ cantautore, Downhill From Everywhere, ha perso nella categoria miglior album americano. Browne non ha mai vinto un Grammy, malgrado una carriera lunga più di 50 anni. Questa era la sua ottava nomination. La più importante delle quali risale al 1973, quando Running On Empty fu nominato come album dell’anno.

Sorpresa: Dream Theater – La loro The Alien ha vinto come miglior performance metal, battendo le tracce di una coppia di recenti vincitori della categoria, Deftones e Mastodon.


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