Ghali, sfogo contro Salvini al derby di Milano

Dopo il gol di Fikayo Tomori, poi segnalato come autogol di Stefan De Vrij, l’artista avrebbe apostrofato il leader della Lega con le parole riportate da “Dagospia”
Ghali
Ghali, foto Mr Wattson

Il derby della Madonnina di ieri, domenica 7 novembre, che ha visto scendere in campo Milan e Inter, è stato decisamente rovente. No, non parliamo del risultato finale del match, che si è chiuso con un pareggio per le due squadre, bensì di Ghali e del leader della Lega, Matteo Salvini.

Due persone che difficilmente hanno dei punti in comune, con un’unica eccezione: entrambi tifano Milan. Per questo, ieri sera, tutti e due si trovavano allo stadio San Siro per sostenere la loro squadra del cuore. Al 17esimo minuto, con il gol di Fikayo Tomori, poi segnalato come autogol di Stefan De Vrij, gli animi si sono decisamente scaldati.

A raccontare cos’è accaduto, dopo il video circolato in queste ore, in cui non si sente nulla a causa dei rumori dello stadio, è Dagospia. «Ero seduto dietro a Ghali. Al nostro gol, è saltato in piedi per esultare e quasi immediatamente ha urlato, rivolto a Salvini: “Buffone, tu che c***o esulti? Ha segnato un n***o. Un n***o come me, come tanti e tanti di quelli che tu fai morire in mare! Vergognati“. (Non è un verbatim, ma il senso e la sostanza quelli sono)».

Il leader della Lega è rimasto seduto, senza reagire alle parole del cantante. Sarebbe poi arrivata la sicurezza per cercare di contenere la situazione. Ad intervenire anche Paolo Maldini, che ha cercato di tranquillizzare Ghali.

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