Perché Ghali ospite a Sanremo è una bella notizia

Il nuovo ospite del Festival di Sanremo è Ghali. Arriva dopo il dietrofront di Salmo. Ecco perché il suo arrivo ci incuriosisce
Ghali, foto di Mr. Wattson
Ghali, foto di Mr. Wattson

Continua ad arricchirsi il cast degli ospiti della 70esima edizione del festival di Sanremo. È arrivato infatti l’annuncio della partecipazione alla kermesse di Ghali.

Il cantante porterà sul palco dell’Ariston un medley dei suoi successi e il secondo singolo estratto da DNA, il suo nuovo album. Ghali ha recentemente pubblicato Boogieman, in feat con Salmo, primo singolo del suo nuovo progetto discografico che uscirà il prossimo 20 febbraio per Atlantic Warner/Sto Records.

Il rap sul palco, nonostante le polemiche

L’annuncio dell’arrivo di Ghali al Festival come ospite – tra nomi come Dua Lipa, Lewis Capaldi, Emma e Gianna Nannini – non può che essere una buona notizia. Se vi state domandando perché, la risposta è semplice. Dopo l’invito declinato da parte di Salmo, ora più che mai la kermesse aveva bisogno di un ospite che portasse sul palco la cultura urban e rap italiana.

Salmo aveva comunicato la sua rinuncia alla settantesima edizione del Festival con queste parole: «Non sarò presente al Festival di Sanremo, non me la sento, mi sentirei a disagio. Tra i due santi, Sanremo e San Siro, scelgo San Siro, quindi se volete venire a sentirmi nel posto giusto, con la gente giusta, venite il 14 giugno a San Siro». La sua scelta è senza dubbio rispettabile, ma in un momento come questo il Festival aveva bisogno di riscoprire la sua vocazione come punto di incontro anche per quel mondo che, anno dopo anno, sta trovando in quel teatro una porta sempre più aperta.

E non è tutto qui. Con la partecipazione di Ghali al festival della Canzone Italiana, per un momento riusciamo (quasi) a dimenticarci le polemiche intorno ai testi di Junior Cally. Che poi – non chiudiamo gli occhi – da che esiste il rap ci sono stati tantissimi casi di artisti accusati di utilizzare parole violente, sessiste e razziste. Ma questa è tutta un’altra storia…

Tornando a Ghali, è una buona notizia la sua presenza a Sanremo anche perché è un artista che si è conquistato, poco alla volta, il ruolo che ora tutti gli riconoscono nel mondo della musica hip-hop.

I Love You e l’impegno sociale di Ghali

Parlando di messaggi e di iniziative sociali, a marzo 2019 il cantante ha presentato al Carcere di San Vittore, a Milano, il suo singolo I Love You, una sorta di lettera d’amore in musica a un carcerato immaginario. «Io ho ricordi ancora chiari di quando da piccolo venivo proprio qui, a San Vittore, a trovare mio padre».

Durante la conferenza stampa (che vi avevamo raccontato qui) erano presenti anche molti carcerati, coinvolti in un video nel quale lo stesso artista li incontra, li conosce e li intervista. In questo modo Ghali manda un messaggio forte e chiaro, entrando in carcere non per insegnare nulla a nessuno, ma per incontrare, conoscere e capire, raccontando la sua storia, ma ascoltando a orecchie spalancate anche quelle degli altri.

Ghali ha dimostrato in più occasioni che la sua modalità di fare rap non è abituata a cadere in facili cliché, ma anzi è spesso (non sempre, per carità: la parte più “da cazzeggio” torna giustamente di tanto in tanto) occasione di confronto. Di dibattito e di incontro. Come confermano molte sue battaglie contro la xenofobia e il razzismo. O certe prese di posizione contro chi lo insulta sui social network per il suo abbigliamento curato. Ah, a proposito, visto il suo amore per la moda, vedremo come cercherà di stupirci…



*Articolo di Benedetta Minoliti e Giovanni Ferrari

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