Michele Bravi:«L’unica vera regola per essere felici è praticare empatia»

Il cantante ci ha rivelato la “formula” per essere davvero felici e ci ha parlato della cover che porterà questa sera all’Ariston: “Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi” di Lucio Battisti
Michele Bravi
Michele Bravi, foto di Roberto Chierici

Michele Bravi, tornato sul palco di Sanremo dopo la sua partecipazione nel 2017 con Il diario degli errori, con Inverno dei fiori segna un nuovo capitolo della sua identità musicale. Lo fa con un brano che lui stesso definisce “un’evoluzione” di quello portato la prima volta alla kermesse.

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Il cantante ci ha raccontato che insegnare l’arte della felicità non è assolutamente facile. Quello che si può fare, però, è mettersi in posizione d’ascolto, per capire meglio, o almeno provarci, la storia delle persone: «Credo che l’unica vera regola per essere felici sia praticare empatia costantemente».


Michele Bravi ci ha inoltre parlato dei suoi nonni, tra le persone più importanti della sua vita: «Per me rappresentano un punto di riferimento enorme». Infine, oltre a parlarci del suo prossimo progetto discografico, ancora in fase di lavorazione, ci ha raccontato il perché ha scelto per la serata cover Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi di Lucio Battisti: «Credo che “come può uno scoglio arginare il mare” spieghi nella sua semplicità la paura di innamorarsi. Ed è quello che io ho provato a dire con Inverno dei fiori quando chiedo “insegnami come si fa ad imparare la felicità”».

Guarda l’intervista con Michele Bravi

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