Junior Cally: «Chi può decidere qual è il limite da non superare?»

Junior Cally concorre a Sanremo 2020 con il brano “No Grazie”, una lucida riflessione sul ruolo dell’artista. Il rapper ha preso ufficialmente la parola in conferenza stampa: ecco il suo punto di vista sulle polemiche
Junior Cally
© Sebastiano Fernandez

Dopo le settimane di polemiche sul presunto incitamento alla violenza sulle donne (dovuto a qualche verso del brano Strega), Junior Cally ha rotto (musicalmente) il ghiaccio. Ieri sera, mercoledì 5 febbraio, ha presentato sul palco dell’Ariston il suo brano in gara, No Grazie. Il mix di pubblicità negativa e di collocazione in scaletta a tarda notte ha relegato il rapper di Focene all’ultima posizione della classifica parziale votata dalla giuria demoscopica.

«Sono felice di aver finalmente cantato ieri sera. Volevo ringraziarvi per i bei voti che ho visto sui giornali stamattina: se li avessi portati sulla pagella a mia mamma sarebbe stata contentissima», ha detto all’inizio della conferenza stampa all’Ariston. «Sì, mi è dispiaciuto cantare così tardi. Ma credo che ci sarà modo di cantare prima nei giorni che verranno. Sulla classifica, non ho pensato a guardarla e a commentarla. Ieri ero solo felice di aver cantato il mio brano, poi si vedrà».

La risposta di Junior Cally alle polemiche

Inevitabili le domande sul suo punto di vista sulle polemiche che hanno preceduto la sua partecipazione a Sanremo 2020. «Se non riusciamo a vedere la differenza tra fiction e realtà, allora vale tutto», ha detto. «Chiaramente sono dalla parte di Gessica Notaro (la cantante l’ha criticato pubblicamente, ndr). Io sono assolutamente contrario a ogni tipo di violenza. Se ci fermiamo alle quattro righe di un brano, forse questo Festival non sarebbe mai esistito. Dobbiamo cercare di capire questo linguaggio. Mia madre (ha 60 anni ed è un’ex maestra elementare) ha capito a pieno tutto il rap, non solo i miei brani. Dobbiamo comprendere se questo genere non vuole essere capito o non riesce ad essere capito».

E ancora, sui limiti della finzione artistica: «Chi può decidere qual è il limite da non superare? La linea di confine con la censura è sottile. Non so perché il cantante venga visto così, forse perché presenta in prima persona la sua opera d’arte. Nel caso dei film, c’è per esempio il filtro degli attori».

Il duetto e la stima verso gli altri rapper

Questa sera, 6 febbraio, andranno in scena i duetti e le cover. Junior Cally porta un grande classico: «Canto Vado al Massimo di Vasco Rossi insieme ai Viito. Vasco fece quel Festival da outsider. Quando è stato il mio nome fra i partecipanti mi sono sentito anch’io un outsider. Non voglio paragonarmi minimamente a Vasco, perché l’1% della sua carriera può bastare a tutti gli artisti italiani. Voglio godermi questo Festival il più possibile: finalmente si canta».

E conclude con un attestato di stima agli altri artisti della pattuglia rap in gara a Sanremo 2020: «Rancore lo conosco da tanto e sul palco è fortissimo. Ho visto l’esibizione di Anastasio ed è impeccabile, probabilmente la mia preferita della prima serata del Festival».

I prossimi progetti

Il 28 febbraio esce il repack dell’ultimo album di Junior Cally, Ricercato (Epic / Sony Music). L’edizione Ricercato? No Grazie conterrà, oltre alla tracklist già edita, anche il brano in gara a Sanremo e altri tre inediti. E a primavera arrivano le due date-evento a Roma e Milano: il 17 aprile a Largo Venue e il 24 all’Alcatraz.

Guarda il video di No Grazie di Junior Cally



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