Irama: «Ecco perché ho chiamato una vera rockstar come Grignani»

Il cantante torna sul palco di Sanremo in una nuova veste, con un brano che fa emozionare, e con un “cult” della musica italiana, per la serata cover, insieme al suo autore: Gianluca Grignani
Irama
Irama, foto ufficio stampa

Emergente, autentico, puro. Sono solo alcuni degli aggettivi che descrivono i “diversi Irama” che si sono presentati per quattro volte al festival di Sanremo.


Tornato in gara con un brano che va “ascoltato, e non sentito” per capirlo davvero, Irama ci ha parlato di Ovunque sarai e del suo prossimo album, Il giorno in cui ho smesso di pensare. Nel prossimo progetto discografico del cantante, inoltre, saranno presenti anche delle collaborazioni.


Una scelta inedita per Irama: «Io sono dell’idea che il featuring non debba essere strategico, ma sincero. Ho sempre pensato che prima di collaborare bisogna crearsi un percorso. Dovevo raccontare la mia storia, rendendo viva la mia immagine e quello che è Irama, per poi condividere con gli altri».

E poi no, Irama non ha paura di salire sul palco con Gianluca Grignani. Una vera rockstar, autentica e sincera. Con lui porterà al Festival, durante la serata della cover, La mia storia tra le dita, un vero e proprio cult della musica italiana. «Avrò il piacere e l’onore di condividere il palco con una rockstar vera, che ha vissuto di contrasti».

Paragonandolo a Ozzy Osbourne, il cantante ha detto: «Per me lui, nel bene e nel male, è un grandissimo artista».

Guarda l’intervista con Irama


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