Sanremo 2022, tutto pronto per il festival “dedicato a tutti”

Stefano Coletta, direttore di Rai 1, e Amadeus, direttore artistico del festival di Sanremo 2022 rispondono alle curiosità nella prima conferenza stampa. E alle polemiche di Junior Cally contro Highsnob
Amadeus al photo call del 31 gennaio, foto: AGF/Maria Laura Antonelli
Amadeus al photo call del 31 gennaio, foto: AGF/Maria Laura Antonelli

Sembrerà una nota di puro colore ma iniziare la conferenza stampa di Sanremo 2022 lunedì 31 gennaio con l’intervento di Stefano Coletta, direttore di Rai 1, è un’enorme sicurezza. Con la pacatezza e la finezza dei termini da lui scelti, sembra di entrare subito in una comfort zone.


Tra l’ossimoro di Sanremo associato alla pandemia e l’osmosi tra segmenti di pubblico serale ci si sente subito a casa e anche il messaggio di Coletta è (ovviamente) piuttosto rassicurante. «Le canzoni in gara segneranno davvero questo tempo difficile che cerca di evadere. Più facile farlo con le fiction che con la musica. Si capisce subito che c’è questo mandato anche dal cast: il desiderio di unione e di portare proprio un festival adatto a tutti. Vecchie glorie con nuove leve: tutte saranno unite anche nella serata di venerdì per interpretare le cover. Con l’unico desiderio di fare qualcosa di bello».


Tocca poi ad Amadeus, direttore artistico, rispondere ad alcune curiosità dopo aver ricordato Rino Petrosino, il fotografo di Tv Sorrisi e Canzoni che aveva curato anche parecchie copertine del Festival. Moltissime sono relative agli ospiti. Marco Mengoni? «Potrebbe essere, non è escluso». Francesco De Gregori e Venditti? «Non ne abbiamo mai parlato ma tutto può essere». Guest internazionali? Non si è riusciti. Di sicuro Cesare Cremonini sarà ospite giovedì 3 febbraio e di sicuro domani sera ci sarà Fiorello.

I concorrenti è il caso che affrontino le prove già con trucco e parrucco? Sì, dato che se dovessero risultare positivi al Covid verranno mandate in onda le riprese delle stesse come ricorda il caso di Irama dell’anno scorso.

La Rai ha chiesto agli artisti che fossero vaccinati? A questa domanda risponde Stefano Coletta. «Nessun cittadino ha ancora l’obbligo di vaccino per cui la Rai non può chiedere un dato così sensibile ai concorrenti».

Da quante persone è composta la giuria demoscopica? Risponde Claudio Fasulo, vice-direttore di Rai 1. «Da mille persone con un ampio campione di popolazione, selezionata con un questionario di screening basato sulla frequenza dell’ascolto, sui mezzi di fruizione e altre caratteristiche».

Amadeus è chiamato anche a rispondere in merito alla polemica nata ieri pomeriggio di Junior Cally contro Highsnob, perché Cally ha sostenuto in un brano pubblicato ieri che la canzone in gara di Highsnob e Hu fosse in realtà suo. Amadeus legge una nota: “Le accuse per l’opera Abbi cura di te sono infondate e diffamatorie. Lo dice anche la casa discografica Believe. La paternità è del signor Matera (Highsnob) in modo ufficiale perché così risulta anche da un deposito SIAE».

Infine, una domanda molto importante: fino a che ora andrà avanti il festival? E qual è il pubblico che rimane davanti alla TV fino alle 3 di notte? «Non si finirà mai a mezzanotte e mezza. Probabilmente nemmeno prima della 1 e trenta. Cercheremo di non lasciare all’ultimo i cantanti in gara per non penalizzarli».

E Coletta aggiunge: «Il dato di osmosi tra segmenti di pubblico è molto alto. Tradotto: non ci sono soltanto i giovani fino alla fine ma è vario».

Comunque di sicuro finiremo intorno alle 3 di notte anche quest’anno.


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