Fabrizio Moro : «Penso alla persona a cui è dedicata “Sei Tu”, non ai 10 milioni di spettatori!»

Il cantante ci ha raccontato le emozioni provate sul palco del Festival di Sanremo, ma anche il suo primo film come regista e la scelta di portare durante la serata cover “Uomini soli” dei Pooh
Fabrizio Moro
Fabrizio Moro, foto ufficio stampa

Ha partecipato per tre volte al Festival di Sanremo, l’ultima nel 2018, dove ha vinto con Non mi avete fatto niente con il collega e amico Ermal Meta. Quest’anno Fabrizio Moro è tornato sul palco dell’Ariston con Sei tu.


Il cantante non nasconde mai di provare ansia e imbarazzo prima di salire sul palco (o sul “green” carpet), ma ci confessa che durante l’esibizione ha cercato di pensare solo alla persona a cui è dedicato il suo brano. «Per me è una canzone complicata da interpretare, dove mi apro completamente alla persona che ho davanti. Mi ha fatto emozionare ancora di più ma meglio così piuttosto che immaginare tutti i 10 milioni di spettatori!».


Fabrizio Moro, inoltre, ci ha raccontato il suo primo film, Ghiaccio, dove è protagonista anche il pugilato, sport presente nella sua vita fin da bambino. «C’è molto di me in Giorgio, il protagonista del film, che rispecchia il Fabrizio arrabbiato, turbolento e inquieto che ero quando avevo la sua età».

Infine, il cantante ci ha spiegato che significato ha per lui Uomini soli dei Pooh, brano che ha scelto per la serata delle cover alla kermesse. «Al di là della bellezza, è un brano molto legato alla mia adolescenza. Spero di non fare brutta figura di fronte a Facchinetti!».

Guarda l’intervista con Fabrizio Moro


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