#sanremopernoi presenta Ana Mena, una spagnola in riviera

La cantante al suo debutto al Festival non nasconde l’emozione e la felicità per essere tra gli artisti di un grande evento che segue sin da bambina
Ana Mena Sanremo
Ana Mena con Camilla Carnevali a Sanremo Per Noi

Ana Mena va fortissimo nella Penisola Iberica e anche da noi ha collezionato primi posti in classifica (per due anni di fila con Fred De Palma, nel 2018 e 2019, e l’anno scorso con Rocco Hunt) ma la sua Duecentomila ore, scritta dal rapper partenopeo Rocco Hunt con Federica Abbate e Zef, non ha emozionato molto la sala stampa, posizionandola ultima nella prima classifica generale del Festival di Sanremo 2022.


La cantante però ci tiene davvero molto a questa esibizione, come ci ha raccontato, essendo da sempre legata alla kermesse. «Lo seguivo tanto già quando ero bambina con mio padre, ho scoperto tanti artisti e sono onorata di essere su quel palco. Immagina il fatto di guardarlo da casa e poi arrivarci e cantare insieme all’orchestra».


Ana Mena sul palco dell’Ariston, tra l’altro, ci è già salita. Infatti, nel 2020 è stata l’ospite di Riki per la serata delle cover, portando l’Edera, brano presentato a Sanremo da Nilla Pizzi nell’edizione del 1958.

Quest’anno Ana Mena ha invece deciso di portare un medley in omaggio alla canzone italiana. La cantante ha scelto per la serata delle cover tre brani di tre diverse generazioni. «Con la prima parte vorrei far sentire alle persone un altro lato di me, quindi spero piaccia».

Guarda l’intervista con Ana Mena


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