Achille Lauro è stato il protagonista del festival, la nostra intervista

Al centro delle discussioni su Sanremo ci sono stati soprattutto loro: Achille Lauro e Boss Doms. Li abbiamo incontrati in Sanremo Confidential

«Vogliamo portare il punk a Sanremo», hanno esordito Achille Lauro e Boss Doms quando hanno incontrato la nostra Valentina Pegorer.

Sono stati i protagonisti assoluti delle discussioni intorno al festival della Canzone Italiana e non potevamo non incontrarli nel nostro Sanremo Confidential. Il luogo migliore per far loro alcune domandine “semplici-semplici”: chi è veramente Lauro? L’alieno della musica italiana come Ziggy Stardust interpretato nella serata delle cover? Come vuole che vengano ricordate tra 10 anni le sue performance? 

«Siamo sempre stati degli outsiders», raccontano loro due in gara con Me Ne Frego, «anche nel mondo della trap» dove hanno mosso i primi passi e dove ha sempre vinto il codice machista.

Ma Lauro e Boss Doms ci hanno anche messo in guardia su un aspetto importante delle loro performance: «La nostra musica è molto più profonda anche di quello che appare esteriormente».

Intanto nella nota che ha diffuso ieri sera al termine del Festival, Lauro ha fatto sapere: “Me ne frego, vado avanti, vivo, faccio: questo è il messaggio che ho voluto dare con la canzone, è questo è il vero senso della scelta dei personaggi che io, il mio co-direttore creativo Nicoló Cerioni e il mio manager e responsabile progetto Angelo Calculli abbiamo pensato di portare sul palco dell’Ariston. Menefreghisti positivi, uomini e donne liberi da qualsiasi logica di potere”.

Guardate la nostra intervista definitiva ad Achille Lauro e Boss Doms.



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