Non è Sanremo senza accuse di plagio: il “caso” Måneskin

Puntuale come ogni anno, anche a Sanremo 2021 arriva l’accusa di plagio contro un brano in gara. Questa volta tocca a Zitti e Buoni, che secondo alcuni ricorderebbe molto un brano degli Anthony Laszlo
Måneskin, foto di Francis Delacroix
Måneskin, foto di Francis Delacroix

Il Covid avrà anche stravolto Sanremo nella sua dimensione organizzativa, ma tutti i corollari a margine della sua liturgia si mantengono intatti. Come da protocollo non scritto, anche quest’anno è arrivata puntualmente l’accusa di plagio contro un brano in gara. Si tratta di Zitti e Buoni dei Måneskin, che secondo alcuni presenterebbe un’eccessiva somiglianza con il brano FDT del 2015 degli Anthony Laszlo (progetto in tandem di Andrea Laszlo De Simone e Anthony Sasso).

Il tam tam mediatico è partito da una segnalazione su Instagram del produttore (e fondatore dei Linea 77) Dade. L’elemento che colpisce l’attenzione è senz’altro la comunanza delle parole “fuori di testa” come focus dei rispettivi ritornelli (da cui l’acronimo FDT, appunto). Ma al di là di ciò, i due brani non sono sovrapponibili dal punto di vista melodico e armonico. Semmai gioca a favore dei “sospetti” il piglio hard rock e l’uso della pentatonica di Mi minore (scala prediletta dal rock di tutti i tempi, del resto) che i due brani condividono.

Sony Music Italy, casa discografica dei Måneskin, si è incaricata di rendere pubblica una sua perizia ufficiale in cui respinge i sospetti di plagio per Zitti e Buoni. Questo è il testo della nota diffusa alla stampa:

In merito alle notizie emerse di una possibile somiglianza del brano dei Måneskin Zitti e Buoni rispetto a un brano già edito, si evidenzia che non solo non vi è presenza di plagio melodico sulla linea vocale (quello principalmente viene tutelato dalle attuali leggi in vigore) ma non vi è neppure un plagio strumentale sulla stessa struttura armonica come si evince da perizia tecnica di Sony.

Il focus principale dell’analisi è la melodia del ritornello e nei due brani si evince la totale discordanza nella fattispecie:

1. La sola coincidenza delle parole “Fuori di Testa” è elemento insufficiente in quanto esso stesso è utilizzato in note e metriche differenti. Può risaltare nell’immediato che su Zitti e Buoni vi è sulla melodia anche un utilizzo temporaneo della metrica terzinata, cosa che non avviene nell’altro brano

2. Le parole “Fuori di Testa” hanno nei due brani hanno uno svolgimento differente anche determinato dalla assenza o presenza di pause. In FDT notiamo una pausa di ottavo (ben udibile) tra le parole “Fuori di” e “Testa” mentre su Zitti e Buoni si nota la totale assenza di pause ed anzi un’esecuzione legata, più stretta e fluida, nonché, come già sottolineato, a maggior complessità ritmica (troviamo la convivenza tra sedicesimi e terzine di ottavo)

3. Da notare pure il contesto semantico differente (“Vado fuori di testa” [FDT] contro “Sono fuori di testa” [Zitti e Buoni])

4. L’utilizzo di gradi della scala (in ordine di altezza Re – Mi – Sol) ricalcanti la scala pentatonica minore di Mi (come nella stragrande maggioranza dei brani rock) non può in alcun modo rappresentare un elemento di rassomiglianza in quanto elemento generico.

Fate voi stessi il confronto fra i due brani: è plagio oppure no?

Måneskin – Zitti e Buoni

Anthony Laszlo – FDT

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