Accusare Fedez per il testo di “Tutto il contrario” non ha molto senso

Fedez ha risposto alle polemiche, in merito al testo di Tutto il contrario, scaturite dopo il monologo al concerto del primo maggio
Fedez, foto ufficio stampa
Fedez, foto ufficio stampa

Il Concertone del Primo Maggio 2021 sarà ricordato per diverse cose: il ritorno di tanti artisti su un palco importante, il pubblico (poco) seduto sulle gradinate dell’Auditorium Parco della Musica, e le polemiche. Ma soprattutto una che ha scandito le ultime 24 ore: il monologo di Fedez e la pubblicazione sui suoi social delle conversazioni avute con i vertici RAI in merito a questo.

Un’altra polemica messa in campo dai detrattori, più che guardare ai due focus del suo discorso, la crisi dei lavoratori dello spettacolo e il Ddl Zan, si è concentrata sul testo di un suo celebra brano, uscito nel 2011: Tutto il contrario.

Nel brano, pubblicato quando aveva 19 anni, Fedez canta: “Mi interessa che Tiziano Ferro abbia fatto outing / Ora che ha mangiato più wurstel che crauti / Si era presentato in modo strano con Cristicchi / “Ciao sono Tiziano, non è che me lo ficchi?”.

La polemica sulla canzone era già scoppiata nel 2019, durante la conferenza stampa di Tiziano Ferro per il suo album Accetto miracoli. Il cantante di Latina aveva infatti dichiarato: «Finché si scherza va bene, mi spiace solo quando queste cose sono legate al sentimento e alla sessualità, perché anche una battuta può mettere un adolescente a disagio, e che un idolo dei ragazzi mi prenda in giro su questo è un atto di bullismo molto forte, non solo verso di me».

Fedez spiega il testo di Tutto il contrario

Insomma, Tiziano Ferro non aveva fatto esplicitamente il nome di Fedez, ma tutti avevano capito che si stesse riferendo a lui. La risposta del rapper, nel 2019, infatti non aveva tardato ad arrivare.

Anche ora Fedez ha risposto alla nuova polemica attraverso le stories su Instagram: «Al netto che comunque tutti cambiano idea […], la mia canzone si intitola ‘Tutto il contrario’, io scrivo tutto il contrario di quello che penso: non è difficile da capire».

In poche parole, il cantante ha provato a chiarire diversi punti. Il primo: ha scritto questo brano, come detto, a 19 anni. Infatti, Tutto il contrario è contenuto nel suo primo album, Penisola che non c’è, del 2011. I testi del rapper sono sempre stati taglienti e la satira è sempre stata uno dei suoi “cavalli di battaglia”.

Il secondo punto riguarda un aspetto che tocca molti di noi: la maturazione. Fedez è non solo maturato come artista, ma anche come persona. Motivo per cui, che ci crediate o meno, non è incredibile pensare che, nel corso degli anni, abbia rivalutato, negativamente, delle cose che ha scritto. Il passato, comunque, non si può cancellare.

Infine, il terzo punto: l’analisi del testo. Come spiegato anche da Fedez, nel testo di Tutto il contrario dice esattamente il contrario di quello che pensa. Leggendo il testo della canzone, tutto questo appare piuttosto chiaro.

Tutto il contrario, da Belen a Picasso

Ad esempio: “I politici italiani fanno il lavoro / Non mi piace Belen perché c’ha i denti a castoro / E ogni quadro di Picasso è un capolavoro / E non è vero che hanno ucciso Aldo Moro”. Non bisogna scavare troppo per ricordarsi che Fedez non ha mai avuto grande simpatia per i politici italiani. Vedi, ad esempio, tutta la polemica del 2014 con Maurizio Gasparri. Come è altrettanto facile immaginare che il cantante, proveniente da una carriera scolastica artistica, apprezzi i quadri di Picasso.

Il testo di Tutto il contrario è infarcito di citazioni a personaggi noti del mondo dello spettacolo e del mondo della politica italiani. Fedez non aveva peli sulla lingua a 19 anni, come non ne ha a oggi, che di anni ne ha 31.

Chiaramente, l’intento non è di giustificarlo, perché non gli serve. L’intento è semplicemente quello di provare ad analizzare il testo di Tutto il contrario ed evitare le polemiche. Che Fedez non debba diventare il paladino dei diritti di nessuno probabilmente è indubbio. Ma che, al Concertone del primo maggio, sia stato l’unico, ancora una volta, a “metterci la faccia”, gli va riconosciuto.

A 19 anni si commettono degli errori, come si commettono per tutta la vita. Questi si pagano, anche a distanza di anni. Perché sicuramente non è facile far capire alle persone che puoi aver cambiato idea. Come non è facile chiedere scusa. Detto questo, il testo di Tutto il contrario esprime esattamente “tutto il contrario” di ciò che pensava/pensa Fedez. Lui lo ha detto, noi possiamo non crederci. Quello che è certo, a questo punto, è che come dice in un altro suo brano “incriminato”, Ti porto con me, “Non guardare il dito se ti indico la luna”.

Perché oggi, invece di concentrarci sul Ddl Zan e sulla crisi dei lavoratori dello spettacolo, ci stiamo concentrando sulla bagarre tra Fedez e la Lega, tra Fedez e i suoi haters. Ma non è questo il punto.

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