La Kalush Orchestra vince Eurovision: «Quando torneremo in Ucraina riprenderemo a combattere finché sarà necessario»

Favoriti dai bookmakers gli ucraini guidati da Oleh Psiuk vincono questa edizione dell’Eurovision
Kalush Orchestra Eurovision
Kalush Orchestra, foto EBU/Sarah Louise Bennett

La Kalush Orchestra vince Eurovision 2022, con 631 punti. Al secondo posto il Regno Unito, con 466 punti, mentre a chiudere il podio è la Spagna, con 459 punti. In fondo alla classifica Islanda, con 20 punti, Francia, con 17 punti, e infine Germania, con 6 punti. Mahmood e Blanco, invece, hanno conquistato il sesto posto, con 268 punti.


Si spera l’Eurovision si possa tenere in Ucraina l’anno prossimo, la Kalush Orchestra dice che lo farà con piacere. Dopo la proclamazione della vittoria la band, e in particolare il frontman Oleh Psiuk, ha risposto alle domande dei giornalisti. Una delle prime era su quello che avrebbe fatto di ritorno in Ucraina: «Abbiamo un’autorizzazione ancora per due giorni per stare lontani dal nostro Paese e poi torneremo lì, non sappiamo cosa fare ma siamo pronti a combattere e andare avanti fino alla fine».


Qualcuno ha chiesto se secondo loro Stefania ha vinto per motivi geopolitici o musicali: «Era già al numero 1 in Ucraina e viaggiando ho potuto ascoltarla con piacere anche in altri Paesi», ha raccontato Oleh.

Il presidente Zelensky dopo aver invitato l’Europa a votare per loro li ha contattati appena è stato annunciata la vittoria? «Non ancora, deve fare altre cose molto più importanti in questi giorni».

Come si possono aiutare loro e i connazionali in modo concreto in questi giorni? «La gente è bloccata in Ucraina e non può varcare i confini. Quello che le persone esterne possono fare è informare».

E ancora, sul fatto che la loro esibizione si vociferasse potesse essere bloccata per il fatto di aver esclamato “Forza Ucraina” durante la serata: «Dovete capire tutti cosa sta succedendo in Ucraina: è il nostro compito spiegarvelo. Se il prezzo da pagare per parlare è la squalifica, lo avremmo pagato».

Durante la serata, dopo le esibizioni dei 25 Paesi in gara, a salire sul palco sono stati gli ospiti dell’ultima serata di Eurovision 2022. I Maneskin non solo hanno presentato per la prima volta il loro ultimo singolo, Supermodel, uscito ieri, ma hanno regalato agli spettatori e al pubblico del Pala Alpitour un assaggio di If I Can Dream di Elvis. Il brano farà parte della colonna sonora dell’omonimo film di Buz Luhrmann in uscita a giugno.

Maneskin Eurovision
Maneskin, foto di EBU/Sarah Louise Bennett

Ad emozionare, però, è stata soprattutto Gigliogla Cinquetti. Vincitrice dell’Eurovision nel 1964, delicata ed elegante, ha intonato insieme a tutto il pubblico del festival la sua iconica Non ho l’età, con cui ha vinto quello che all’epoca si chiamava Eurofestival.

Anche Mika, tra i presentatori di Eurovision 2022, con l’esibizione di questa sera ha conquistato il pubblico, con brani che non passano mai di moda come Grace Kelly e Happy Ending.

Leggi la nostra intervista con Oleh Psiuk, frontman dei Kalush Orchestra


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