Eurovision 2022: la Russia parteciperà nonostante l’Ucraina la voglia fuori dalla competizione

Lo scoppio del conflitto ha portato a richiedere che la Russia venga esclusa dalla competizione, ma l’organizzazione non è d’accordo
Eurovision 2022: tutto ciò che vi serve sapere per seguire l'evento
Måneskin, vincitori dell’Eurovision 2021. Foto: NPO/NOS/AVROTROS NATHAN REINDS

All’indomani dall’inizio delle ostilità in Ucraina, alcune emittenti televisive hanno chiesto che la Russia sia esclusa dalla prossima edizione dell’Eurovision Contest, senza successo.

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L’escalation di eventi degli ultimi giorni, culminata nell’inizio del conflitto russo-ucraino, ha portato la Suspilne, emittente televisiva ucraina, a volere Mosca fuori dalla competizione dell’Eurovision. Con la Campagna social #EurovisionWithoutRussia, l’emittente ha chiesto alla European Broadcasting Union (EBU) che la Russia non possa portare la sua rappresentanza al contest internazionale, e anzi la sua esclusione dalla stessa EBU.


Vorremmo sottolineare che l’Eurovision Song Contest è stato creato dopo la seconda guerra mondiale per unire l’Europa”, si legge nel comunicato della Suspilne. “In considerazione di ciò, la partecipazione della Russia come Paese aggressore e violatore del diritto internazionale all’Eurovision di quest’anno mina l’idea stessa della competizione”.

La posizione dell’Eurovision

La risposta della commissione è stata però, finora, negativa. La comunicazione ufficiale recita infatti: “L’Eurovision Song Contest è un evento non politico che unisce le nazioni e celebra le differenze attraverso la musica. I membri EBU in Russia e Ucraina si sono impegnati a partecipare all’evento di quest’anno a Torino e intendiamo dare il benvenuto agli artisti di entrambi i Paesi e farli partecipare a maggio. Ovviamente continueremo a monitorare la situazione con attenzione.”

Un nulla di fatto dunque, che ha riscosso molto malcontento. Fra quelle che si sono espresse di più in merito, la televisione nazionale svedese. Hanna Stjärne, presidente della SVT, ha infatti dichiarato di aver già fatto richiesta all’EBU affinchè cambi idea. “Sono d’accordo con l’idea di base dell’Eurovision come evento non politico. Ma la situazione in Europa è estremamente grave, con l’invasione della Russia in Ucraina. Attraversa tutte le frontiere”.

Questa, peraltro, non è la prima volta che la delicatissima situazione politica tra i due stati influisce sull’Eurovision. Giusto qualche giorno fa, la cantante ucraina Alina Pash si è ritirata dalla competizione a seguito di critiche per aver tenuto un concerto nel territorio della Crimea, conteso tra Russia e Ucraina dal 2014.

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