“Distant Dancefloors”: il doc su come il COVID-19 ha cambiato l’elettronica

Il documentario Distant Dancefloors, presentato da Pioneer DJ, illustra gli effetti della pandemia sull’industria della musica elettronica
Distant Dancefloors, la locandina del docu-film che racconta l'impatto del Covid sulla musica elettronica
Distant Dancefloors, la locandina del docu-film che racconta l’impatto del Covid sulla musica elettronica

Arriva oggi, 5 agosto 2020, l’inedito documentario Distant Dancefloors, che si propone di fornire agli appassionati di clubbing ed edm le risposte cercate in tutti questi mesi di incertezza.

Il docu-film, infatti, si propone di illustrare l’impatto del COVID-19 sul settore della musica elettronica. 

In particolar modo, si concentra sull’effetto che l’isolamento globale ha avuto sull’industria musicale.

Il settore nel 2019 valeva circa 7.3 miliardi di dollari, di cui circa il 60% proveniente dagli eventi live. Nel 2020 si stima un possibile crollo del 56%, a causa dello stop degli eventi in presenza

Mentre il mondo comincia a prendere confidenza con la nuova normalità, Pioneer DJ impugna la lente d’ingrandimento, offrendo la sua visione a 360° sull’impatto economico, psicologico e sociale che COVID-19 ha avuto sulla club culture globale.

Fasi che è doveroso ripercorrere, perché improvvisamente la musica si è fermata. I locali hanno dovuto chiudere, festival, eventi e live sono stati annullati mettendo a rischio i mezzi di sostentamento di migliaia di persone.

Per dar conto di un quadro il più ricco possibile, Distant Dancefloors ritorna ai primi momenti dell’espansione del virus: le prime avvisaglie, la presa di coscienza globale e il conseguente lockdown. Il documentario esplora così il modo in cui il settore si è prima adattato e poi ha iniziato a ricostruirsi.

Non mancano chiaramente le testimonianze autorevoli degli addetti ai lavori.

Fra questi, dj internazionali come Blond:ish, Eats Everything, Honey DijonLuciano e Rebuke, e figure chiave, come Kevin Watson, autore dell’International Music Summit Business Report, e Paul Reed, dell’Association of Festivals.

Proprio Blond:ish commenta: «Viviamo questa sventura, ma ci adattiamo, è ciò che facciamo, è la nostra natura umana. La domanda è, in che modo il settore musicale si sta adattando? E, come sapremo riprenderci e dare forza a nuove basi sostenibili come settore ed essere innovativi per tutti gli altri, per essere di esempio?»

Tanti gli spunti e gli interrogativi che emergono durante il documentario del DJing brand. Lo streaming video diventerà la nuova normalità? La popolarità dello streaming continuerà quando torneremo nei club? Abbiamo l’opportunità di cambiare in meglio il settore? Qual è stato l’impatto sulle centinaia e migliaia di persone i cui mezzi di sostentamento dipendono dal settore? Il dance-floor può continuare ad esistere ai tempi del distanziamento sociale? Distant Dancefloors indaga.

Guarda il docu-film:

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