Da Beyoncé a Kehlani, le reazioni all’uccisione di Ma’Khia Bryant

A Columbus, Ohio, un poliziotto ha sparato alla sedicenne Ma’Khia Bryant, ferendola mortalmente. Anche il mondo della musica è insorto
Ma'Khia, ETIENNE LAURENT, EPA EFE, Shutterstock
Ma’Khia, ETIENNE LAURENT, EPA EFE, Shutterstock

Circa 30 minuti prima della lettura del verdetto di colpevolezza contro l’ex ufficiale di Minneapolis Derek Chauvin, martedì un agente di polizia di Columbus, Ohio, ha sparato a un’adolescente nera di nome Ma’Khia Bryant.

Le stelle del mondo musicale stavano celebrando il fatto che Chauvin fosse stato ritenuto responsabile per l’omicidio di George Floyd, ma quando si è diffusa la notizia della morte di Bryant, 16 anni, hanno aggiunto ai loro social media le richieste di riforma e responsabilità della polizia, ricordando l’adolescente.

Beyoncé ha onorato Bryant sul suo sito web pubblicando una foto dell’adolescente sorridente e scrivendo: «Piangiamo la giovane vita di Ma’Khia Bryant». Justin Timberlake ha twittato: «Dì il suo nome, #MaKhiaBryant».

Anche The Game ha condiviso il suo dolore su Twitter: «La sedicenne Ma’Khia Bryant assassinata dalla polizia a Columbus, Ohio. Questo va oltre la tristezza. Non c’è stato assolutamente tempo tra la celebrazione della condanna di Derek Chauvin e il pianto per Ma’Khia Bryant… È davvero paralizzante!!!». Ha poi aggiunto: «È davvero spaventoso far crescere bambini neri in questo paese. Non importa quanto li prepariamo per questi incontri con la polizia, possono comunque essere uccisi».

La morte di Ma’Khia secondo l’Associated Press

Secondo l’Associated Press, il filmato della bodycam rilasciato dalle forze dell’ordine mostra la ragazza che punta quello che sembra essere un coltello contro un’altra donna. Un agente di polizia urla loro di mettersi a terra e, a questo punto, secondo l’AP, l’adolescente attacca una donna appoggiata contro un veicolo. L’ufficiale spara quattro volte e Ma’Khia cade a terra.

Come riporta l’AP, si può sentire un uomo nel video gridare: «Non dovevi spararle! È solo una ragazzina, amico!». Bryant è stata trasportata in un ospedale, dove è stata dichiarata morta. Secondo vari report, sarebbe stata proprio lei a chiamare il 911, ma la polizia non lo ha confermato.

Il fatto è avvenuto nel pieno di una fase in cui il controllo sull’uso della forza da parte delle forze dell’ordine continua ad aumentare in tutto il paese, con richieste di supervisione e responsabilità della polizia.

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