Cosmo, rinviata “La prima festa dell’amore”: la lettera dell’artista

La battaglia è durata qualche settimana, ma le normative vigenti non hanno permesso il via libera ai tre concerti senza distanziamento, previsti inizialmente per ottobre
Cosmo
Cosmo, foto di Chiara Lombardi

Non avremmo mai voluto dare questa spiacevole notizia, ma La prima festa dell’amore di Cosmo non si farà. Il live voluto dall’artista e che avrebbe dovuto tenersi a ottobre è stato rinviato a data da destinarsi.

Già lo scorso 7 settembre, l’artista si era esposto indirizzando una lunga lettera al presidente della Regione Emilia-Romagna, per far sì che le date previste per i prossimi 1, 2 e 3 ottobre all’Arena Parco Nord di Bologna fossero autorizzate in deroga. Le normative vigenti, infatti, non permettono di svolgere ancora live a piena capienza, nonostante l’ingresso consentito con Green Pass e tamponi.

Per Cosmo, al secolo Marco Jacopo Bianchi, sarebbe stata un’occasione bellissima di presentare per la prima volta live il suo ultimo album La terza estate dell’amore, dedicato alle tematiche di rinascita del corpo, condivisione e liberazione.

Ad accompagnare la notizia del rinvio dei concerti, una nuova, lunga lettera scritta di suo pugno e condivisa sul suo profilo Instagram. Di seguito vi riportiamo i punti salienti.

La lettera di Cosmo

La lettera di Cosmo, diffusa attraverso anche attraverso un comunicato ufficiale, si apre andando dritti al punto: «Perché stiamo spostando? Per le scelte fatte dalla politica, e per i tempi della burocrazia. Non certo per una situazione di emergenza ospedaliera. Purtroppo il governo ha detto che si esprimerà sulla possibile abolizione del distanziamento soltanto il prossimo 30 settembre, il giorno prima di un evento che ha bisogno di tempo per essere allestito, e che non può rischiare di venire bloccato last minute con tutto quello che ne comporterebbe», scrive amareggiato l’artista.

E prosegue: «Speravamo sinceramente di poter creare un precedente sensato che aiutasse lo stato e il settore a marciare verso una riapertura reale e non fittizia. Credevamo – e lo abbiamo fatto prima ancora che il Governo si esprimesse nel merito – che l’utilizzo del Green Pass potesse essere un veicolo per ricongiungerci alla normalità. E anche un mezzo per spingere la comunità (e soprattutto le fasce più giovani) a vaccinarsi».

Con toni sempre più critici, Cosmo aggiunge anche: «Siamo rimasti delusi dal modo in cui certi provvedimenti sono stati messi in atto. Finendo per trasformare quella che di fatto era un’opportunità in una minaccia e dando vita a un paradosso: mentre i concerti sono sempre di più militarizzati, controllati a vista, pieni di vincoli e regole da seguire, fuori dalle arene dedicate alla musica sembra sia possibile fare tutto quello che da decreto risulterebbe vietato nei nostri eventi».

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Il paradosso dei concerti in Italia

Cosmo, nella lettera, si scaglia poi contro questa situazione di grande disagio. La quale ha di fatto dato vita a un paradosso «che comincia a essere fortemente offensivo per tutte quelle persone che fanno parte di questo settore. E che pur dovendo continuare a pagare tasse, bollette, affitti e quant’altro, hanno visto le possibilità di svolgere il proprio lavoro limitate al massimo», scrive ancora.

«Chi prende le decisioni ignora, tra le varie cose, quanto sia frustrante e ingiusto vedere i nostri colleghi di tutto il mondo poter lavorare a pieno regime. Mentre qui ancora dobbiamo discutere se sia lecito o meno fare i concerti con il pubblico in piedi e non solo con le sedute». Ricordiamo, infatti, che La prima festa dell’amore di Cosmo sarebbe stato il primo live senza distanziamento dopo il periodo di pandemia.

Poi, ancora più pungente, Cosmo prosegue commentando l’operato delle istituzioni. Le quali, dall’inizio della pandemia, avevano promesso che «nessuno sarebbe stato lasciato indietro, mentre il nostro settore è stato dimenticato, lavandosi la coscienza con ristori mal distribuiti e limitazioni che alla lunga costringeranno in tanti a tirare i remi in barca».

«Il live si farà, ma non sappiamo ancora quando»

Insomma, nella lunga lettera di Cosmo è chiara la grande delusione per l’operato delle istituzioni e per le scelte della politica, che per l’artista dovrebbe essere “un equilibrio di visioni, sensibilità ed esigenze”, che a suo parere non esistono più.

«Per Speranza, ma anche per Franceschini, siamo degli alieni. Sono amareggiato perché ho lavorato per tutta l’estate coi miei collaboratori per mettere in piedi uno spettacolo indimenticabile, ricco, pieno di novità», aggiunge l’artista.

Poi, i toni si risollevano, con l’augurio che presto avremo altrettante buone novità. «Sono anche convinto che tutto quello che abbiamo fatto in queste settimane non sia stato del tutto inutile e per questo non siamo interessati a mollare. I concerti si faranno, anche se ancora non vi possiamo dire quando. Dovremo aspettare anche noi il 30 settembre per potervi indicare delle date che speriamo possano essere le più vicine possibili».

Una mail per contattare Cosmo

In aggiunta, ovviamente, Cosmo ha promesso il rimborso dei biglietti per tutti coloro che decideranno di non attendere la comunicazione delle nuove date per l’evento. Inoltre, ha ringraziato i fan per la fiducia nell’iniziativa, spiegando di essere molto arrabbiato per i soldi già spesi in viaggi e alberghi che non potranno utilizzare.

«Spero comprendiate che anche noi siamo sulla stessa barca e che la non possibilità di svolgere gli show nelle date in cui avremmo voluto ci mette in una situazione molto simile alla vostra», ha affermato l’artista. Anche e non solo, a nome di tutto il team che ha lavorato ai concerti. «Per questo abbiamo pensato di creare un email dove vi invitiamo a scriverci se sarete costretti a venire comunque a Bologna, se non potrete ricevere il rimborso di treni o alberghi etc etc. Vogliamo comunicare direttamente con voi e capire se possiamo intervenire in qualche modo».

La mail a cui scrivere è: primafesta.amore@gmail.com. «Questa è la mail, la gestisco direttamente io, quindi è anche un modo per sentire la vostra vicinanza e farvi sentire la mia», spiega Cosmo. La mail alternativa per richiedere l’aiuto sul rimborso dei biglietti è aiuto@dice.fm.

Qui sotto, la lettera integrale:

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