Concerti, confermato l’aumento delle capienze (ma non ancora al 100%)

Sarà una riapertura graduale: un piccolo traguardo anche per il settore musicale, che però non ha raggiunto il risultato sperato, ovvero ottenere il 100% per i luoghi al chiuso
concerto
Foto Unsplash di Filip Andrejevic

Ieri sera, il Comitato Tecnico Scientifico è giunto a una revisione delle norme relative alle capienze per i concerti. Si arriverà al 100% dei posti disponibili per tutti i luoghi all’aperto, compresi teatri e cinema, eccezion fatta per gli stadi che invece si stabilizzano al 75%. Per i luoghi al chiuso, invece, le regole cambiano: si potranno riempire i locali sono fino all’80% della loro capacità. Tutto, ovviamente, sempre corredato da Green pass obbligatorio e mascherina.

Per gli eventi sportivi, invece, la capienza è fissata al 50% al chiuso. Anche qui sarà obbligatorio indossare sempre la mascherina e fare molta attenzione alla corretta circolazione dell’aria. Le nuove indicazioni potrebbero essere riviste nel corso del prossimo mese, per poi essere definitivamente approvate dal Consiglio dei ministri.

Una decisione, comunque, che risponde alla parola d’ordine gradualità. Nonostante, infatti, si registri una “evoluzione positiva del quadro epidemiologico e dell’andamento della campagna vaccinale”, bisognerà comunque riaprire in maniera graduale. Ciò sarà possibile monitorando la curva dei contagi e misurando l’effetto di questo allentamento delle restrizioni.

L’unico luogo dove al momento non sono previste riduzioni per le capienze sono i musei. Per questi ultimi, infatti, è possibile l’accesso al 100% della capacità, purché venga mantenuto il distanziamento e favorito un flusso organizzato di ingressi.

Capienze: a quando il 100% per la musica?

Per il settore musicale è già un passo avanti, ma siamo ancora lontani dal raggiungimento del 100% delle capienze desiderate, sia per i luoghi all’aperto che per quelli al chiuso. Anche perché queste nuove indicazioni non sono ancora effettive: molti dei concerti già riprogrammati o annullati subiranno comunque il colpo, non potendo tenersi nelle date precedentemente definite.

Staremo a vedere nel corso del mese di ottobre se ci saranno ulteriori novità: nel frattempo, gli artisti si sono fatti sentire a gran voce, in particolare dopo gli ultimi eventi che hanno visto l’ex premier Giuseppe Conte al centro di una forte polemica. Di certo, alcuni dei cambiamenti oggi introdotti sono anche frutto del loro impegno e della loro protesta.

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