La stampa francese definì Charles Aznavour come «un uomo con una classe folle, una professionalità indiscutibile, una volontà feroce e un artista dalla penna imbattibile (un repertorio impressionante di 1200 canzoni) che osserva il mondo con gli occhi di un ragazzino».

Intere generazioni di europei hanno canticchiato le sue canzoni. Lui che aveva davvero una voce inconfondibile tanto da essere soprannominato Charles Aznavoice. Ci ha lasciato alla veneranda età di 94 anniMa Aznavour è stato anche la voce di un popolo, quello armeno (all’anagrafe era infatti: Shahnour Vaghinagh Aznavourian), dilaniato da un genocidio e che lui ha sempre ricordato nelle sue interviste. Lo avevamo visto brillantissimo in Italia nell’estate del 2017 a Roma e Cagliari. E poi sempre lo stesso anno – a novembre –  al Teatro degli Arcimboldi a Milano.

All’estero le sue canzoni sono state spesso reinterpretate da numerosi artisti. Come Elton John, Bob Dylan, Sting, Placido Domingo, Céline Dion. Ma anche Julio Iglesias, Edith Piaf, Liza Minnelli, Sammy Davis Jr, Ray Charles, Elvis Costello.