Caso R Kelly, nuove accuse per abuso di minore

Il processo del prossimo 9 agosto vedrà rispondere il cantante delle vecchie accuse di racket, ma anche di abusi nei confronti di un 17enne incontrato nel 2006
R Kelly. Fonte - Instagram
R Kelly. Fonte – Instagram

L’artista statunitense R Kelly, a pochi giorni dal processo in cui dovrà rispondere delle accuse per sfruttamento della prostituzione e racket, è stato oggetto di nuove accuse per abusi sessuali e corruzione di un testimone. Secondo gli ultimi documenti depositati, infatti, la controparte ha sostenuto l’esistenza di “crimini non perseguiti” del cantante. I PM hanno richiesto nuove prove per confermare la veridicità dei fatti.

R Kelly è infatti accusato di aver abusato sessualmente di un ragazzo di 17 anni, incontrato in un McDonalds nel dicembre del 2006. Il giovane minorenne sarebbe stato invitato dall’artista nel suo studio in quanto aspirante musicista: qui, il cantante potrebbe avergli chiesto cosa fosse disposto a fare per entrare nel settore, una domanda seguita dall’abuso di cui oggi R Kelly viene accusato.

Sembra anche che lo stesso ragazzo abbia corrotto un giurato del processo per pedopornografia in cui R Kelly è stato coinvolto nel 2008. Un fatto che, ad oggi, deve ancora trovare effettive prove empiriche. In seguito, anche un amico del ragazzo avrebbe avuto una relazione sessuale con il cantante. Inoltre, sembra che esistano anche diverse prove di tangenti pagate da Kelly a impiegati statali e della contea, per ottenere informazioni riguardo le accuse.

R Kelly, il processo ad agosto

Se le prove dovessero essere ammesse dal giudice, le stesse vittime compariranno in tribunale in qualità di testimoni il prossimo 9 agosto a Brooklyn. L’accusa ha dalla sua diverse prove, fra video e foto, recuperate da cellulari e tablet di R Kelly. Queste ultime potranno dimostrare gli abusi del cantante e il controllo fisico e psicologico che esercitava sulle donne con cui aveva una relazione.

Da diverso tempo il caso R Kelly sta scatenando anche le reazioni dei servizi di streaming (come nel caso di Spotify, che aveva rimosso l’intero catalogo dell’artista). Non ci resta che osservare i risvolti della vicenda e attendere l’esito del processo del prossimo 9 agosto.

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