Bruce Springsteen e Barack Obama, esce il libro “Renegades: Born In The U.S.A.”

Il volume fa seguito al podcast omonimo, in otto episodi, in cui i due si sono scambiati pensieri ed idee riguardo a diversi temi sociali e sul futuro dell’America
Bruce Springsteen & Barack Obama
Bruce Springsteen e Barack Obama in uno scatto durante le registrazioni di “Renegades: Born In The U.S.A.”. Foto: Rob DeMartin

“The Boss”, alias Bruce Springsteen, e l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama volteranno pagina insieme. Letteralmente. Dopo aver unito le forze nel podcast di Spotify Renegades: Born In The U.S.A., infatti, Springsteen e Obama si uniscono per una seconda volta per raccontare le storie che appartengono alla controparte letteraria di Renegades.

Il libro Renegades: Born In The USA, con un’estensione di 320 pagine, cattura le conversazioni tra la leggenda del rock e il 44esimo presidente degli Stati Uniti. Presenterà inoltre più di 350 foto a colori, illustrazioni e contenuti d’archivio mai visti prima.

Sul podcast di Renegades: Born In The U.S.A., di otto episodi, Obama e Springsteen hanno condiviso i loro pensieri con un taglio intimo e personale sui temi di razza, paternità, matrimonio e condizioni dell’America attuale.

Springsteen e Obama, alla ricerca di un futuro migliore

«Abbiamo fatto serie conversazioni sul destino del paese, sulla fortuna dei suoi cittadini e sulle forze distruttive, brutte e corrotte in gioco che vorrebbero abbattere tutto», scrive Springsteen nella sua introduzione al libro di prossima uscita. «Questo è un momento in cui la guardia va tenuta alta, perché chi siamo davvero è seriamente messo alla prova. Le nostre difficili conversazioni su chi siamo e chi vogliamo diventare possono forse servire come una piccola guida per alcuni dei nostri concittadini», continua il Boss. «Questo è il momento di prendere seriamente in considerazione chi vogliamo essere e che tipo di Paese lasceremo ai nostri figli».

Obama e Springsteen si sono incontrati per la prima volta nel 2008 e hanno instaurato una forma di profonda amicizia. Alla cerimonia di addio di Obama alla Casa Bianca nel 2016, Springsteen era a portata di mano per eseguire un set acustico segreto per lo staff.

«Le conversazioni che io e Bruce abbiamo avuto nel 2020 sembrano urgenti oggi come allora», scrive Obama. «Rappresentano il nostro continuo sforzo per capire come siamo arrivati ​​qui e come possiamo raccontare una storia più unificante, che inizi a colmare il divario tra gli ideali dell’America e la sua realtà».

Springsteen è attualmente impegnato nello show Springsteen on Broadway e in una serie di collaborazioni speciali, fra cui l’ultima, Dustland, con i The Killers. Il prossimo anno lo vedremo in un nuovo tour con la sua E Street Band.

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