Oggi è il Blackout Tuesday: la musica si ferma dopo la morte di Floyd

Il Blackout Tuesday vuole essere una risposta di case discografiche, aziende del settore, artisti e musicisti a quanto sta succedendo in America
Beyoncé
Beyoncé

Mentre i cittadini americani stanno protestando per la violenta morte di George Floyd, avvenuta dopo che un ufficiale di Minneapolis si è inginocchiato sul suo collo per nove minuti, anche gli artisti e gli esponenti del settore della musica ne stanno parlando. E stanno cercando un modo per aiutare a porre fine al razzismo. Oggi, martedì 2 giugno, ad esempio, è il Blackout Tuesday, giornata in cui l’industria musicale e gli artisti si fermano per dire “no” al razzismo.

Ecco come gli artisti e gli altri operatori del settore ti invitano a partecipare.

Aderire al Blackout Tuesday

Aziende musicali e artisti hanno chiesto a tutti di prendersi un giorno oggi, 2 giugno, «per disconnettersi dal lavoro e per riconnettersi con la propria comunità». Questa giornata è stata soprannominata Blackout Tuesday. «Come guardiani della cultura, è nostra responsabilità non solo riunirci per celebrare le vittorie, ma anche sostenerci l’un l’altro durante le sconfitte», si legge in una dichiarazione che viene condivisa online.

Tra quelli che hanno condiviso il messaggio ci sono Ebro Darden di Apple Music, Atlantic Records, Sony, Capitol Records, 2K Management, Empire e altri. Molte etichette – tra le quali Columbia, Def Jam, Atlantic, Interscope, Warner e Virgin – hanno aderito all’iniziativa. Interscope Geffen A&M ha pure aggiunto che non lancerà nuova musica la settimana del 1° giugno.

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Firmare le petizioni

«Abbiamo bisogno di giustizia per George Floyd». Lo scorso 29 maggio Beyonce ha iniziato un video su Instagram con queste parole e sollecitando i suoi follower a firmare le petizioni che aiutano a cercare giustizia. Esistono numerose petizioni che le persone possono firmare. Sono raccolte sul sito web BlackLivesMatters.carrd.co.

Donare

Le star stanno donando per aiutare a pagare la cauzione per i manifestanti che sono stati arrestati durante le manifestazioni negli Stati Uniti. John Legend e Chrissy Teigen hanno annunciato il 30 maggio di aver donato 200.000 dollari, mentre Janelle Monae e Kehlani hanno donato a MinnesotaFreedomFund.org. Lin-Manuel Miranda sta aiutando a pagare le cauzioni donando al Louisville Community Bail Fund.

Nel frattempo, Bon Iver ha donato 30.000 dollari al George Floyd Memorial Fund, Reclaim the Block e Black Visions Collective, nonché al Minnesota Freedom Fund. Kehlani ha invitato i suoi colleghi a seguire la sua donazione di 2.000 dollari al Peoples Programme, che sta lavorando per salvare i manifestanti di Oakland.

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