Astroworld, poca chiarezza sul personale di sicurezza all’evento

Per le indagini ci potrebbero volere settimane o mesi, intanto continuano ad emergere dettagli sulla poca sicurezza durante l’evento organizzato da Travis Scott
Travis Scott Astroworld
Travis Scott, foto di Erika Goldring/WireImage

Gli organizzatori di Astroworld non hanno fornito agli investigatori registrazioni chiare sul personale di sicurezza privato al lavoro durante il concerto di Travis Scott. A dirlo Troy Finner, capo della polizia di Houston nella giornata di ieri, mercoledì 10 novembre.

Le parole del capo della polizia di Houston dopo la tragedia di Astroworld

Finner ha raccontato di aver difeso con forza la capacità del suo dipartimento di gestire le indagini. Inoltre, ha detto di non avere un rapporto stretto con Travis Scott, che è di Houston ed è anche il fondatore del festival che ha attirato 50mila persone. Infine, ha spiegato di aver espresso le sue preoccupazioni in merito alla sicurezza proprio al rapper prima dello spettacolo di venerdì sera, ma non è entrato nei dettagli. Il capo della polizia, secondo quanto emerso, avrebbe parlato con il fondatore di Astroworld solo due volte.

«Non avevo motivi per credere che il festival non sarebbe stato sicuro» ha spiegato Finner. «Ma io sono il tipo di capo che incontra le persone ogni volta che può, e questo include anche Travis Scott. Abbiamo avuto una conversazione di pochi minuti molto rispettosa delle mie preoccupazioni».

Travis Scott ha cantato per circa un’ora prima di interrompere il suo concerto. Finner ha spiegato che la decisione di terminare uno spettacolo in anticipo spetta all’artista e alla società di produzione e non alla polizia. «Noi non abbiamo la possibilità di staccare la spina. Abbiamo avuto diverse discussioni sul tema con i promoter».

Per le indagini ci potrebbero volere settimane o mesi

Parlando con i giornalisti per la seconda volta dalla tragedia di Astroworld, durante la quale hanno perso la vita otto persone, Finner è stato sulla difensiva e ha criticato come “voci e speculazioni” ciò che ha sentito in merito a quanto accaduto durante il festival. Il capo della polizia di Houston ha offerto pochi nuovi dettagli sulla vicenda e si è rifiutato di entrare nel merito delle tempistiche delle indagini, dicendo solo che ci potrebbero volere settimane o mesi.

Ad Astroworld hanno lavorato circa 530 agenti di polizia di Houston. Più del doppio di quando il festival si è tenuto per la prima volta nel 2019. Finner ha detto che Live Nation, promoter dell’evento, e gli altri organizzatori hanno fornito “buone registrazioni” sui numeri del personale di sicurezza che ha lavorato all’interno dell’evento. Inoltre, ha ripetutamente detto che le indagini sono ancora nelle fasi iniziali e che non ci sono prove che una guardia di sicurezza vicino alla folla abbia ricevuto incapevolmente un’iniezione durante lo spettacolo.

Astroworld, quali passi falsi sono stati fatti?

«Com’è successo? Questa è una domanda che rimane nella mente di tutti noi». A dirlo Sylvester Turner, sindaco di Houston. «Quali passi falsi sono stati fatti? Dove sono le lacune? Dobbiamo delle risposte alle famiglie, a coloro che hanno partecipato al festival e francamente a tutta la città».

Il sindaco ha poi letto i nomi delle otto persone che sono morte durante Astroworld, prima di mettere in pausa la riunione con il consiglio comunale per un momento di silenzio. Le vittime avevano tra i 14 e i 27 anni e venivano dal Texas, dall’Ilinois e dallo Stato di Washington.

«Sono arrabbiato perché ha sconvolto la nostra famiglia. Si sarebbe potuto evitare se le persone in posizioni di potere avessero fatto la cosa giusta». A dirlo è Bernon Blount, che si è trovata insieme a suo figlio e suo nipote di 9 anni al festival. Da mercoledì il bambino è in coma indotto in un ospedale della città.

A seguito di Astroworld sono state presentate più di 20 cause. Gli organizzatori sono accusati di non aver implementato semplici misure di controllo della folla e del personale. Sono poi citati in giudizio: Travis Scott, Live Nation e Drake, che si è esibito insieme all’organizzatore del festival.

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