Gli artisti hanno una domanda per il Governo: “Perché?”

I commenti alle immagini degli assembramenti durante gli incontri in piazza con Giuseppe Conte non hanno tardato ad arrivare. Da Salmo a Fedez, fino a Calcutta, il settore vuole risposte ed è arrivato il momento di dargliele
microfono artisti concerti
Foto Unsplash di BRUNO EMMANUELLE

Il mondo dello spettacolo sembra destinato a non trovare pace ancora per un po’. Lobiettivo per le capienze dei luoghi al chiuso, al momento, è quello di tornare a riempire le sale al 75-80%. Una cifra ben lontana dal 100% auspicata da diversi artisti nelle scorse settimane. Il Green pass sembra così non essere ancora considerato uno strumento sufficiente per tornare alle capienze pre-Covid per gli spettacoli dal vivo al chiuso.

Gli artisti contro le immagini degli assembramenti in piazza

Il problema è che, mentre gli artisti sono costretti a rimandare al 2022 i concerti, le immagini del tour elettorale di Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, corrono veloci sui social. Ovviamente, attirando i commenti tutt’altro che positivi da parte del mondo della musica.

«In questi giorni è iniziato il FLOP tour, abbiamo riempito le piazze d’Italia. Grazie a tutti, la vostra accoglienza è stata incredibile, ora andatevene a fanculo!». A scriverlo è Salmo, in un post pubblicato su Instagram in cui riprende tutte le immagini delle piazze piene per l’ex Premier, con moltissime persone assembrate e senza mascherina.

«Mi continuo a domandare perché solo in Italia non si fa letteralmente nulla per introdurre norme e progettualità per far ripartire il mondo dello spettacolo con gli strumenti che oggi sono a disposizione e potrebbero garantire la sicurezza di tutti» ha scritto Fedez in risposta alle immagini di Giuseppe Conte sulle sue Instagram stories. «E se da una parte il Ministero dei beni culturali e il Governo non fanno nulla, dall’altra veniamo deliziati da queste immagini festose che rappresentano un vero e proprio schiaffo in faccia per intere famiglie che per voi evidentemente sono inesistenti».

Calcutta: «Vorremmo chiedere al mondo della politica: perché?»

A cascata tantissimi artisti hanno risposto alle immagini che, come ben spiegato dal rapper milanese, sono “un vero e proprio schiaffo” per tutti i lavoratori del mondo dello spettacolo, costretti da due anni a portare avanti il loro lavoro con norme piuttosto stringenti.

Tra questi c’è anche Calcutta, che su Instagram ha scritto: «In riferimento a quello che sta accadendo in tante piazze italiane, colorate in questi giorni da tantissime bandiere di diversi partiti politici, io (e molti miei colleghi) vorremmo chiedere al mondo della politica, alle task force di scienziati al servizio della nazione, ai virologi illuminati dalla scienza e dai riflettori, PERCHÉ?».

«Perché tutto questo non è una seria minaccia alla salute del paese? Solo questo. Una manciata di spiegazioni per andare a dormire con la testa in ordine e comunque tanta bufera nel cuore. Perché non è pericoloso? Perché? Non vogliamo sapere perché i concerti no e questo sì. Vorremo sapere: Perché questo è ok? E se non dovessero arrivare spiegazioni entro 24 ore, be’, almeno potremmo tutti andare a dormire con la bufera nel cuore, ma la ragione sotto il cuscino».

I commenti sotto il post del leader del M5S

Oltre ai post, pubblicati dai singoli artisti sui loro profili, sono quelli dell’ex premier Conte ad essere presi d’assalto dagli artisti. «Mortacci vostra» ha scritto Gemitaiz, «Perché i concerti in questo modo no?» ha commentato Ermal Meta. E ancora: «Non sono solito commentare nei profili dei politici, e non lo sto facendo per ragioni di partito. Ma questo video, insieme alle foto dei giorni precedenti, sono uno sputo in faccia a tutto il mondo della musica live e dello spettacolo in generale» sono le parole di Bugo.

Tra questi c’è anche il commento de La Rappresentante di Lista, forse il più potente di tutti. Il gruppo, infatti, si è semplicemente “limitato” a taggare Cosmo, che negli scorsi giorni ha dovuto rinviare al 2022 la sua “prima festa dell’amore” dopo settimane di battaglie e richieste di confronto.

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Un post condiviso da Giuseppe Conte (@giuseppeconte_ufficiale)

La risposta di Giuseppe Conte

«Buongiorno Fedez, mi rivolgo a te e agli artisti che, come te, in queste ore state lamentando le restrizioni per la cultura e lo spettacolo, mentre invece gli incontri della politica avvengono con piazze gremite di gente». Così il leader del Movimento 5 Stelle ha risposto a tutti gli artisti, in un videomessaggio pubblicato su Instagram.

«Non va bene e infatti sono quattro o cinque giorni che lo sto dicendo in tanti punti stampa. Dobbiamo ripartire tutti insieme e la filiera della cultura, dello spettacolo ma anche degli eventi sportivi che ha tanto sofferto, deve poter ripartire. Non va bene portare la capienza all’80%, dobbiamo portarla al 100%. Dobbiamo ripartire forti, dobbiamo ripartire tutti insieme».

Così, gli artisti che “ci fanno tanto divertire” sono diventati quelli che hanno “tanto sofferto”, insieme a un intero settore, che ancora oggi brancola nel buio e ha solo una domanda per le istituzioni: Perché?

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