Alanis Morissette contro il documentario “Jagged”: «Non racconta la verità»

La cantante ha raccontato di essere stata ingannata da una falsa atmosfera di sicurezza per il documentario su “Jagged Little Pill”
Alanis Morissette contro il documentario "Jagged": «Non racconta la verità»-documentario
Alanis Morissette, foto ufficio stampa

Il nuovo documentario di Alison Klayman su Alanis Morissette, Jagged, sarà presentato in anteprima al Toronto International Film Festival questa settimana. Come riportato dal Washington Post, però, la cantante non è particolarmente contenta del risultato. Per questo motivo, Alanis Morissette non parteciperà alla prima del film.

Alanis Morissette: «Sono stata ingannata da una falsa atmosfera di sicurezza»

Nel comunicato diffuso ieri, martedì 14 settembre, la cantautrice ha spiegato perché non ha intenzione di supportare il documentario. «Ho accettato di partecipare a un progetto per celebrare il 25esimo anniversario di Jagged Little Pill e sono stata intervistata in un momento di grande vulnerabilità». Alanis Morissette ha raccontato di essere stata, in quel momento, nel mezzo della sua terza depressione post parto.

«Sono stata ingannata da una falsa atmosfera di sicurezza. Il loro piano osceno è diventato evidente subito dopo aver visto la prima versione del film. È così che ho scoperto che le nostre visioni sono dolorosamente divergenti. Non è la storia che ho accettato di raccontare». E ha continuto: «Nonostante il film abbia bei momenti e racconti accuratamente diversi elementi della mia vicenda, non voglio supportare una visione riduttiva di una storia troppo sfumata perché loro possano capirla o raccontarla».

La cantante nel documentario racconta di essere stata stuprata a 15 anni

Nell’intervista rilasciata al Post, la regista del documentario su Alanis Morissette ha detto: «Naturalmente vorrei che Alanis potesse essere presente. È stato un privilegio fare questo film e ne sono davvero orgoglioso. Speriamo che ci siano altre opportunità in futuro per lei di venire agli eventi cinematografici».

In Jagged la cantante racconta di essere stata stuprata all’età di 15 anni. Durante il film infatti dice: «Mi ci sono voluti anni di terapia per ammettere che c’era qualche tipo di vittimizzazione da parte mia. Dicevo sempre che ero consenziente, e poi mi dicevo ‘Ehi, avevi 15 anni, non sei consenziente a quell’età’. Ora penso ‘Sì, sono tutti pedofili. Sono tutti ‘stupri legali’». Come riportato dal Washington Post, l’età del consenso in Canada quando Alanis Morissette era adolscente era di 14 anni. Nel 2008 l’età del consenso nel Paese è salita a 16 anni. La cantante, inoltre, ha affrontato il tema dello stupro legale in Heands Clean, brano uscito nel 2012.

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