Affossato il DDL Zan: le reazioni del mondo della musica

Il disegno di legge contro l’omotransfobia è stato archiviato oggi in Senato in seguito alla “tagliola” voluta da Lega e Fratelli d’Italia. E le reazioni degli artisti sono senza filtro
Sora Shimazaki. Fonte: Pexels
Sora Shimazaki. Fonte: Pexels

Oggi, per il nostro Paese è un giorno buio. Il ddl Zan, il disegno di legge contro l’omotransfobia (che avrebbe introdotto misure preventive contro odio e discriminazioni dell’orientamento sessuale e della disabilità) è stato archiviato. La causa è stata la cosiddetta “tagliola” con voto segreto che è stata voluta da Fratelli d’Italia e Lega, ottenendo 154 voti a favore dell’archiviazione del disegno.

Il ddl Zan non tornerà in discussione prima di sei mesi, ma il suo affossamento oggi significa due cose: la necessità di dover scrivere un nuovo testo da proporre da zero, e la sconfitta totale di un Paese che ha avuto la sua occasione. Di migliorare, di crescere, di mostrare il rispetto per gli altri. E la reazione di tutti – anche nel mondo della musica – è più che amareggiata.

Lo stesso deputato del Pd Alessandro Zan, primo firmatario della legge, aveva dichiarato: «La Lega ha chiesto il voto della tagliola, questo dimostra che vuole affossare la legge. Il rinvio è un bluff». Ora, siamo davanti al fatto compiuto.

La rabbia degli artisti sul rinvio del ddl Zan

Molti artisti, e in primis Fedez, si sono infatti espressi al riguardo con indignazione. In un tweet, il rapper milanese si è sfogato sintetizzando il suo commento con un “bravi tutti”, postando anche diverse Instagram stories in cui commenta gli interventi dei senatori.

A ruota anche le reazioni di sua moglie, Chiara Ferragni, che ha commentato sempre sulle sue stories di Instagram: «Senza parole. Siamo governati da pagliacci senza palle. E queste persone che dovrebbero tutelare i nostri diritti esultano così quando il ddl Zan viene affossato. Schifo». A corredo, il momento di esultanza dei senatori che hanno votato a favore dell’archiviazione del disegno di legge.

Sangiovanni ha espresso la sua opinione a sua volta: «Chissà per quanto ancora vivremo nel medioevo. Chissà per quanto ancora tutto questo sarà anormale. Due uomini che si tengono per mano, due ragazze che si baciano. Grazie Italia per regalarci questi taboo, ci danno solo la forza di combattere e urlare ancora più forte!». In una story successiva, aggiunge: «Anche oggi saremo un Paese migliore domani».

Delusa e rammaricata, anche Levante ha postato una serie di commenti su Instagram: «Quello che oggi è successo in Senato è svilente, e racconta che non siamo pronti a rispettare le persone, tutte quante. Ed è ancora più svilente quell’esultazione finale (che potete vedere se guardate il video), in Senato. È un peccato perdere delle occasioni per essere migliori. Oggi ne abbiamo persa una». E conclude: «Metteteci dentro tutti gli aggettivi possibili: degradante, raccapricciante. Rimane comunque un fatto molto triste nel 2021».

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