Addio Chick Corea, protagonista dei Grammy. Ne arriveranno due postumi?

Il pianista Chick Corea, leggenda del jazz, si è spento a 79 anni. Nel corso della sua carriera aveva vinto la bellezza di 23 Grammy
Frans Schellekens/Redferns
Frans Schellekens/Redferns

Chick Corea, storico pianista jazz, ci ha lasciati martedì all’età di 79 anni, dopo quasi 50 passati a legare il proprio nome a quello dei Grammy Awards. Ne ha vinti ben 23, il che lo pone all’ottavo posto nella lista dei massimi vincitori di tutti i tempi, sesto tra i solisti uomini e primo tra i musicisti jazz. Quincy Jones, ad esempio, ha vinto complessivamente più Grammy di Corea, ma solo tre rientrano nelle categorie jazz, al contrario di 18 dei Grammy del pianista scomparso.

Dopo la sua morte il sensazionale palmarès potrebbe arricchirsi ulteriormente. Chick Corea era stato infatti nominato prima della morte per altri due premi, che verranno consegnati alla 63a edizione dei Grammy Awards fissata per il 14 marzo. È in lizza per il best improvised jazz solo per All Blues e per best jazz instrumental album per Trilogy 2, una collaborazione con Christian McBride e Brian Lama. Una vera e propria riunione del trio di Chick Corea, che ha vinto un Grammy sei anni fa per il primo capitolo Trilogy.

La costanza di Chick Corea

Le uniche persone che hanno vinto lo stesso numero di Grammy di Corea o sono riuscite a sorpassarlo sono il direttore d’orchestra Georg Solti (31), il produttore Quincy Jones (28), l’artista country e bluegrass Alison Krauss (27), i direttori classici Pierre Boulez (26) e Vladimir Horowitz (25), il compositore cinematografico John Williams (25) e la superstar Beyoncé (24). Corea ha peraltro accumulato tutte quelle vittorie ai Grammy nel modo più difficile: uno o due alla volta. Non ha mai vinto più di due Grammy in un anno.

Le sue nomination coprono 48 anni (1973-2020), mentre le vittorie ne abbracciano 45 (1975-2019). Ha vinto il suo primo riconoscimento per Return to Forever (No Mystery, 1975). Si è poi riunito con Stanley Clarke e Lenny White di quel gruppo in Forever, che ha vinto un Grammy nove anni fa. Corea ha vinto il suo ultimo Grammy per un album accreditato a Chick Corea & the Spanish Heart Band (Antidote, 2019).

I Grammy condivisi

Sei Grammy sono arrivati in tandem con Gary Burton, incluso un album (Like Minds, 1999) che è stato anche accreditato a Pat Metheny, Roy Haynes e Dave Holland.

Stessa buona sorte è toccata alle collaborazioni con John Patitucci e Dave Weckl (Chick Corea Akoustic Band, 1989) e John McLaughlin (Five Peace Band — Live, 2009).

Tra i premi, figurano anche un Grammy ottenuto nel campo R&B e altri presi in un paio di categorie non di genere: tre per il miglior arrangiamento strumentale e uno per la miglior composizione strumentale. A differenza di Jones, Corea non ha ricevuto un premio alla carriera dalla Recording Academy mentre era in vita. Ma a questo punto potrebbe arrivare un riconoscimento postumo. Oltre alle sue vittorie ai Grammy, Chick Corea ha infatti un brano nella Grammy Hall of Fame: Now He Sings, Now He Sobs, la title track di un album Blue Note del 1968, introdotto nel 1999.

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