Tekashi 6ix9ine dona 200mila dollari a un’associazione che li rifiuta

Pare che i recenti guadagni di 6ix9ine siano molto alti. Ma la sua idea di fare una donazione a una campagna che aiuta i bambini non è stata accolta
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Tekashi 6ix9ine. Credit: Johnny Nunez/WireImage

Dopo la sua scarcerazione e dopo il lancio del suo singolo (e video) di ritorno Gooba (il tutto mostrando pile di denaro e un ciondolo di diamanti del valore di un milione di dollari), Tekashi 6ix9ine si è sentito in dovere di fare qualcosa di buono.

Secondo quanto riferito da TMZ, il rapper di 24 anni avrebbe guadagnato 2 milioni di dollari. Il tutto in meno di una settimana grazie al singolo Gooba (uscito l’8 maggio) ma anche alla linea di merchandising che ha lanciato. Qual è quindi la prima cosa che 6ix9ine ha deciso di fare con i suoi 2 milioni di dollari?

Donare il 10% del profitto (che ammonta quindi a 200mila dollari) a No Kid Hungry. Si tratta di una campagna nazionale USA che si sforza di porre fine alla fame dei bambini, specialmente durante il Coronavirus.

«Durante questa pandemia vedo infermieri ed eroi che rischiano la loro vita ogni giorno per salvare gli altri. Ma non voglio MAI dimenticarmi dei bambini e delle famiglie che dipendono dalle NOSTRE scuole PUBBLICHE per i pasti e per le nutrizioni quotidiane per far crescere al meglio i nostri futuri leader», ha scritto 6ix9ine (vero nome Daniel Hernandez) in un post di Instagram, poi cancellato. «A tutti gli influencer là fuori… RICORDATE che DIO vi ha dato questa benedizione non solo per VOI ma anche PER AIUTARE GLI ALTRI, DIO PER PRIMO».

Peccato che No Kid Hungry abbia dichiarato di non volere la donazione.

La direttrice delle comunicazioni strategiche della campagna, Laura Washburn, ha argomentato la decisione in una dichiarazione a Complex. «Siamo grati per la generosa offerta di Hernandez a No Kid Hungry, ma abbiamo informato i suoi rappresentanti che abbiamo rifiutato questa donazione», ha scritto.

«In quanto campagna incentrata sui bambini, è nostra politica rifiutare i finanziamenti dei donatori le cui attività non si allineano ai nostri valori», ha continuato.

6ix9ine ha risposto alla Washburn, scrivendo un post sul suo Instagram (poi cancellato). «@nokidhungry preferisce togliere il cibo dalla bocca di questi bambini innocenti. Non ho mai visto qualcosa di così crudele». I suoi fan hanno inondato le foto del profilo Instagram di No Kid Hungry.

Ma dopo essere stato oggetto di una scarcerazione preventiva in aprile a causa della pandemia, le sue accuse di racket e possesso illegale di arma da fuoco potrebbero non essere le uniche cose della storia del rapper di Gooba che non riescono ad allinearsi con la mission e con i valori di No Kid Hungry.

Nel marzo del 2015, il rapper (allora diciottenne) si è dichiarato colpevole di reati di natura sessuale con minorenni. Il tutto dopo che è emerso sul web un video nell’ottobre del 2015. Successivamente ha violato il suo patteggiamento quando è stato arrestato per un reato di aggressione nel marzo 2018. Aveva presumibilmente soffocato un ragazzo di 16 anni in un centro commerciale di Houston all’inizio di quell’anno.

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