I The Kooks sono una delle migliori indie rock band britanniche in circolazione dal 2006, quando debuttarono con l’ottimo Inside In / Inside Out, certificato Platino ben quattro volte. Con il secondo album Konk hanno avuto anche il privilegio di raggiungere la vetta delle chart inglesi. In patria sono sempre sold out i loro tour e di recente si sono esibiti come opener per i Rolling Stones negli stadi tedeschi. Adesso è disponibile il nuovo album registrato a Los Angeles con Brandon Friesen alla produzione, l’eterogeneo Let’s Go Sunshine (per Lonely Cat / AWAL Recordings). Ci risponde il bassista Pete Denton.

The Kooks - Let's Go Sunshine - Andrew Whitton -1

Il primo disco che hai amato alla follia?

Ricordo che il primo album che sentii fu The Dark Side of the Moon. Avevo 9 anni, mi fece impazzire e capita ancora adesso quando lo metto su!

L’artista internazionale più sottovalutato?

Ariel Pink. Qui nella band siamo tutti suoi grandi fan. Lui sa arrangiare benissimo le sue composizioni esaltandone le linee melodiche sempre interessanti. Ariel Pink è matto da legare ma di sicuro è una spanna sopra gli altri.

Tre band o artisti che avresti voluto vedere ma non sei mai riuscito a farlo?

Avrei voluto vedere i Queen e di sicuro Michael Jackson e Bob Marley!

La copertina più bella di sempre?

Senza dubbio quella del White Album dei Beatles.

Vinile, CD, streaming o download: come ascolti la musica?

Alla fine… download.

La città dove hai visto i locali più belli?

A Leeds c’erano tre club magnifici: The Cockpit, The Duchess of York e Joseph’s Well. Sfortunatamente hanno chiuso tutti e tre. Una cosa tragica!

La colonna sonora più bella di sempre?

Quella di Drive.

La canzone perfetta da ascoltare il giorno del proprio compleanno?

Una nostra canzone! No Pressure.

E per fare l’amore?

Benny and the Jets di Elton John.

E per sfogare la rabbia?

Ancora Benny…



Q&A Extra

Cosa avete ascoltato prima di iniziare a lavorare su Let’s Go Sunshine?

Ad essere onesti abbiamo tutti sentito una quantità davvero vasta e differente di musica e penso che questo sia utile per tutta la band, per scambiarci impressioni. Io personalmente posso dirti che ho ascoltato i primi lavori dei Blur (l’influenza si sente tantissimo in Swing Low, ndr), Tyler The Creator e poi H2O di Hall and Oates e The Bends dei Radiohead.

Immagino che sia stato elettrizzante ma anche difficile salire sul palco come supporter dei Rolling Stones…

In realtà niente di difficile se stai suonando come supporter per la più grande band del pianeta, anzi è stato uno di quei desideri che siamo riusciti a realizzare.

Ascolta Let’s Go Sunshine dei The Kooks in streaming