Viviamo in un periodo in cui vediamo i nuovi talenti italiani approdare a palchi anche importanti all’estero e non possiamo che essere felici di questa nascente ondata di internazionalizzazione della musica italiana. Esistono però anche artisti che fanno il percorso inverso, dall’estero all’Italia. Filippo Bonamici, aka Fil Bo Riva, è nato a Roma, ha vissuto a Dublino e ha cominciato a costruire la sua carriera musicale a Berlino. Nel 2016 ha pubblicato un EP, If You’re Right, It’s Alright, che ha portato dal vivo sui palchi di mezza Europa con la sua voce roca e profonda e il suo originale cantautorato rock. Ad aprile ha pubblicato un nuovo singolo, Blindmaker, che anticipa un album di prossima pubblicazione.

Fil Bo Riva

Fil Bo Riva

Il primo disco che hai amato alla follia?

Il “Red Album” e il “Blue Album” dei Beatles. Sono tutte le hit che hanno avuto, dal ’62 al ’69 se non sbaglio. Una collezione di canzoni allucinante! Ce l’avevano degli amici di famiglia e mi piaceva così tanto che alla fine mi hanno regalato i CD.

L’artista italiano e quello internazionale più sottovalutati?

Secondo me è difficile dover scegliere due artisti di questo genere. Ce ne sono tanti, ma tanti… però alcuni ci stanno bene in questa posizione e non si lamentano. Altri vorrebbero crescere ma non ce la fanno. Non spetta a me scegliere e commentare chi arriva dove arriva. Lo trovo giusto così.

Tre band o artisti che avresti voluto vedere ma non sei mai riuscito a farlo?

Amy Winehouse, gli Strokes e Pavarotti.

La copertina più bella di sempre?

Troppe ce ne sono, ma in questo momento sceglierei quella di Dark Side of the Moon. Probabilmente una scelta facile ma ci sarà un motivo perché tutti amano quel design!

Vinile, CD, streaming o download: come ascolti la musica?

L’ultimo anno molto streaming. È veramente una grande possibilità, secondo me un’evoluzione enorme rispetto al download illegale che tutti abbiamo usato intorno al 2000. A casa però amo ascoltare vinili, sentire album interi senza poter saltare una canzone, godendomi ogni pezzo.

La città dove hai visto i locali più belli?

Se dovessi scegliere un locale dove abbiamo suonato noi prenderei l’O2 Academy a Glasgow. Ci siamo stati fine 2017 come gruppo di apertura dei Milky Chance. Un posto molto bello e grande. Un teatro molto bello con soffitti alti in mezzo alla grezza Glasgow.

La colonna sonora più bella di sempre?

Forrest Gump!

La canzone perfetta da ascoltare il giorno del proprio compleanno?

Come Fly with Me di Frank Sinatra.

E per fare l’amore?

Oggi sceglierei Miss You dei Rolling Stones.

E per sfogare la rabbia?

Break On Through dei Doors.



Q&A Extra

Sei uno dei due italiani che suoneranno al Lollapalooza di Berlino quest’anno. Emozionato?

Certamente, è un onore! Abitiamo tutti a Berlino quindi sarà sicuramente molto bello. Inviteremo tutti quelli che conosciamo.

Oggi è tornato molto di moda cantare in italiano. Tu fai canzoni in inglese: una scelta di internazionalità?

Io canto in inglese perché sono cresciuto con questa lingua. Mi sono sviluppato e sono maturato in una scuola in Irlanda. Era semplicemente la lingua con la quale ho iniziato a scrivere canzoni. Non ci ho pensato più di tanto. Amo anche molto la lingua italiana, forse prima o poi arriverà una canzone in italiano. Vedremo…

Cosa ci puoi anticipare sul tuo album in arrivo?

È pieno di canzoni che amo. Ognuna ha la stessa importanza e ci abbiamo messo molto ma molto lavoro, impegno a amore. Non vedo l’ora di farvelo sentire!


Ascolta Blindmaker di Fil Bo Riva in streaming